Giuseppe Polistena

Diacronia

Appunti per una ontologia del tempo

Informazioni
Collana: Filosofie
2016, 420 pp.
ISBN: 9788857533278
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 32,00  € 30,40
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Sinossi

Una triplice complicità di scienza, filosofia e religione ha permesso che per un milione di giorni il tempo fosse maltrattato, sottovalutato, emarginato. Questo libro mostra che ciò fu dovuto allo shock che esso produce sulla fragile creatura umana. Ma svalutare il tempo significa svalutare l’essere del mondo. Ritrovarlo, dopo quella pervicace svalutazione, significa introdurre un’enorme potenza euristica che ridefinisce i concetti, a cominciare da quello di “filosofia”. Tutto cambia se il tempo viene riconosciuto. Il mondo stesso si scopre diverso: non è più un complesso di “cose” ma è un complesso di “forme”. Il tempo infatti è principalmente “forma”. Compito di ogni “filosofia diacronica” è quello di rivedere i concetti alla luce del tempo. Questo approccio ci sorprende con i cambiamenti che impone, specialmente perché ci conduce per mano verso la politica, rifondandola. Il mondo contemporaneo soffre le conseguenze della svalutazione del tempo, che equivale a una svalutazione e a un abbandono di fatto del mondo stesso. Una filosofia diacronica si oppone alla dimenticanza del mondo che è il carattere più drammatico della modernità, si pone quindi come filosofia politica. Ma la diacronia, ovvero il paradigma diacronico definito in questo libro, è un tracciato “orizzontico”, perché non giunge a risultati definitivi ma arricchisce il cammino col permanente senso della ricerca e con l’apertura verso il lavoro della scienza. In effetti i più straordinari risultati delle scienze, come le onde gravitazionali o l’entanglement quantistico, sono risultati diacronici. La diacronia è per essenza pensiero aperto, non dogmatico, a volte pensiero incerto e asmatico, in grado però di riesumare parti del mondo che avevamo nascosto per paura o che ci sfuggivano a causa dei nostri limiti.

Giuseppe Polistena si è laureato in Filosofia a Messina e ha insegnato per molti anni a Milano, dove nel 1981 ha fondato la rivista filosofico-letteraria “Malvagia”. Da sempre interessato ai rapporti tra la teoresi e la dimensione politica, ha seguito un percorso di indagine filosofica che si è sviluppato per un quarantennio, concludendosi col testo Diacronia, che si propone come programma di ricerca teoretica e politica. Dal 2005 è Preside del Civico Liceo “Manzoni” di Milano.