L'orditura dello spazio pubblico

Per una città di vicinanze

Informazioni
A cura di: Elisabetta Ginelli

Collana: Materiali di architettura e di urbanistica
2015, 223 pp.
ISBN: 9788857533513
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Sinossi

L’orditura dello spazio pubblico. Per una citta di vicinanze è l’argomento comune degli scritti del volume, restituendo brani del percorso intercorrente tra la proposta culturale e gli esiti progettuali dei luoghi pubblici aperti: lo studio e la riorganizzazione dello spazio comunitario, inteso come nodo riconosciuto e riconoscibile d’una città densa e reticolare, ha mosso l’impegno degli autori nell’intento comune d’una interpretazione multiscalare, multidimensionale, sistemica. Molte sono le implicazioni, mosse dal tema nel dibattito sulla sostenibilità del progetto e dell’agire progettuale, e s’è voluto qui far risaltare alcuni lemmi capaci di sintetizzare il metodo di studio che muove dall’esame dello stato delle risorse, siano esse urbane, sociali, economiche, ambientali, fino alla stima del fabbisogno, all’organizzazione delle basi di dati e alla costruzione di sistemi informativi nutriti di criteri, parametri e indicatori capaci d’elaborazioni di piano in grado d’affrontare l’attuale complessità urbana, fenomenologicamente caratterizzata da dinamiche del tutto nuove e, sovente, irriconoscibili dagli scandagli tradizionali. Così i concetti di spazio, luogo e civitas, aggregazione e shared space, conoscenza, sistema e rete, tempo e strategia assumono valore metodologico di punti cardine. Ulteriori termini come condivisione, relazion e e coesione, riappropriazione e valorizzazione, centralità ed eccentricità, esplicitano i tanti signifi cati dell’obiettivo, comune tra gli autori, orientato a riorganizzare le risorse esistenti riferendosi prioritariamente al bisogno di conoscere i loro potenziali.
Come affrontare tutto ciò? L’inventività, o meglio la creatività, ci soccorre, non concepita, beninteso, come fantasia, non come fugace esperimento estemporaneo, non come ricerca del sorprendente a tutti i costi ma piuttosto come rigorosa esplorazione di nuovi legami strategici tra le componenti costitutive della conoscenza urbana, riorganizzandone l’informazione per far affiorare l’estesa rete d’innesti, per disoccultare le interdipendenze celate, per ottenere una «connessione di nessi» capaci di rivelare relazioni «altre» e straordinarie rispetto a quelle praticate da azioni miopi e ordinarie.
L’indagine sulle manifestazioni del luogo, l’individuazione dei potenziali che le fattezze dello spazio aperto debbono e possono rivelare, la scoperta delle nuove centralità d’un organismo urbano in permanente trasformazione debbono avvalersi di strumenti e modi d’osservazione tutt’affatto differenti dalla pigra consuetudine, invalente negli sguardi dell’architettura sugli spazi e manufatti indispensabili al funzionamento urbano. Ed è questa posizione culturale a diventare il percorso guida, scientifi camente praticabile (come il volume mostra) per aspirare a una più elevata qualità dell’abitare collettivo. In questo quadro, di metodo e di strumenti, s’innesta l’illustrazione di casi: dai risultati di un’attività di ricerca, sperimentata sulla città di Lecco (che fa apprezzare una particolare modalità di studio), all’esito d’un concorso di progettazione a Merate (che mostra il carattere multiscalare del progetto degli spazi pubblici), sino agli esempi di Limbiate, Cremona, Seveso, brani di pianifi cazione dove i proteiformi indicatori del progetto di città rivendicano l’urgenza di sofi sticate applicazioni geostatistiche per dipanare le nebbie dell’apparente conformismo urbano.

Elisabetta Ginelli, architetto, Ph.D. Nell’ambito della cultura tecnologica ha sviluppato temi sulla qualità abitativa per l’edilizia residenziale pubblica e sociale sotto l’aspetto progettuale e processuale, sulla fattibilità costruttiva e sull’informazione tecnica, affrontata nel campo della progettazione delle OO.PP. pubblicando saggi e articoli in ambito nazionale e internazionale e partecipando a convegni. Ha progettato interventi di nuova costruzione e riqualificazione. Attualmente è responsabile scientifi co dell’unità locale del Politecnico di Milano per il Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) 2010-2011 dal titolo Rapporto tra sistemi energetici e paesaggi. È professore associato di Tecnologia dell’Architettura nel Politecnico di Milano.

 

Recensioni

Gabriella Caterina, Professore Emerito di TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA (ICAR/12) - Università degli Studi di Napoli Federico II
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