Fulvio Papi

Il pensiero ironico e il regno dell’amore

Traversata filosofica nell’opera di Robert Musil

Informazioni
Collana: Theoretica
2016, 94 pp.
ISBN: 9788857535869
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Sinossi

Il pensiero ironico e il regno dell’amore sono esperienze-limite di un’esistenza che sfugge alle seduzioni possibili e vane della vita comune. Non sono filosofie sempre prigioniere dei loro linguaggi. È quanto rimane dell’esperienza di Ulrich, matematico di formazione, “uomo senza qualità”, personaggio centrale della traversata dell’interminabile romanzo di Musil. La favola inizia con l’Azione Parallela, iniziativa che nasce nel salotto viennese di Diotima per celebrare i 70 anni di regno di Francesco Giuseppe. È un luogo intensamente futile dove s’incrociano caratteri, propositi, velleità, amori, segreti, ansie e chiacchiere economiche, morali e politiche. Un fiume di discorsi nei quali Ulrich vede solo intrecci di occasioni verbali, gesti semantici, la ripetizione infinita del vano possibile. Il pensiero ironico dell’“uomo senza qualità” vede questo spettacolo nella sua trasparenza, attraverso il veleno invisibile dell’ironia. All’esistenza non rimane che la prova dell’amore. Ma quale amore? Non quello possessivo, futile, l’attrattiva occasionale, il sentimento immaginario, la retorica filosofica. Solo un amore tra Ulrich e la sorella Agathe, sulla soglia dell’incesto. Il solo amore possibile, quasi incantato, poiché è lo specchio di se stessi, lo svelarsi affettuoso e raffinato della loro identità.

Fulvio Papi, professore emerito di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Pavia. Allievo di Antonio Banfi, il suo lavoro, nel clima della cultura contemporanea, si collega allo stile di pensiero della “scuola di Milano”. Ha pubblicato numerosi libri, per i tipi di Mimesis Lezioni sulla scienza della logica di Hegel (2000), Sulla ontologia. Fenomenologie et exempla (2005), La costruzione della verità (2010) e L’infinita speranza di un ritorno (2013).

Recensioni

Barbara Scapolo, dicembre 2017
"Rileggere l'uomo senza qualità per decondizionarsi dall'epoca"
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