Sergio Ferlito

Il volto beffardo del diritto

Ragione economica e giustizia

Informazioni
Collana: Law without law
2016, 348 pp.
ISBN: 9788857536354
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Sinossi

Una rappresentazione diffusa dipinge il giurista come un tecnico delle norme. Questo libro ribalta quest’immagine. Il diritto non abita nelle aule dei tribunali, ma nelle strade del mondo; governa ogni giorno la vita reale delle persone ovunque esse siano. Quale direzione ha imboccato il diritto alle soglie del terzo millennio e nel transito epocale che stiamo attraversando? Se molte cose intorno a noi non stanno andando nella giusta direzione – collasso ambientale, crisi economica, tracollo dei sistemi d’istruzione – il diritto ha la sua parte non piccola di responsabilità. È questo il volto beffardo del diritto odierno, un diritto che nell’ultimo trentennio è stato interamente forgiato dalla ragione economica. Collocandosi sulle frontiere del diritto, il volume intreccia temi di carattere ecologico, economico, giuridico e culturale; avanza una pesante critica delle riforme che hanno plasmato la struttura e i percorsi formativi universitari e mette in dubbio la sostenibilità di un modello di sviluppo economico che si nutre di regole giuridiche non meno che di operazioni di mercato sorrette da una ragione economica che necessita di essere interamente ripensata.

Sergio Ferlito è professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania dove insegna Religioni e diritto e Diritto comparato. È membro dell’International Academy of Comparative Law. Oltre a numerosi articoli e saggi brevi comparsi in riviste nazionali e straniere, è autore di diversi lavori monografi ci fra i quali L’attività internazionale della Santa Sede (1988); Separazione fra Stato e Chiesa e libertà religiosa nel pensiero di Roger Williams (1994); Il concordato nel diritto interno (1997); Diritto soggettivo e libertà religiosa (2003); Le religioni, il giurista e l’antropologo (2005). Ha curato l’edizione italiana di P. Glenn, Tradizioni giuridiche nel mondo. La sostenibilità della differenza (2011).