Giuseppe Morello

La parola e il Leviatano

Segni, linguaggio e retorica nel pensiero politico di Hobbes

Informazioni
Collana: Filosofie
2016, 200 pp.
ISBN: 9788857536378
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Sinossi

Come Locke e Leibniz, anche Hobbes aveva compreso che segni e parole sono essenziali alla conoscenza, ma più di loro ne vide le implicazioni politiche.
Semiotica e filosofia del linguaggio non sono chiavi di lettura tra le altre per capire il filosofo inglese, ma una via di accesso privilegiata al suo pensiero. Fu egli stesso infatti a porre l’analisi dei segni e un’articolata idea del linguaggio alla base dell’ambizioso tentativo di spiegare, promuovere e legittimare l’immaturo e ancora fragile Stato moderno simboleggiato dal Leviatano.
La celebre immagine dell’homo homini lupus, più che la condizione ferina del tutti contro tutti, è il caos che discende dall’uso ingannevole del linguaggio e dall’incertezza dei significati. Ritroveremo così in queste pagine Hobbes nei panni del severo fustigatore dell’uso retorico del linguaggio, ma anche del filosofo abile nell’impiego persuasivo dei mezzi espressivi e delle tecniche dell’argomentazione, non a caso ancora oggi evocato soprattutto attraverso le sue icastiche metafore.

Giuseppe Morello (Catania, 1972), laureato in Filosofia all’Università di Bologna, ha tenuto corsi di Semiotica e Filosofia del Linguaggio all’Università di Modena e Reggio Emilia. Giornalista professionista, ha inoltre tenuto lezioni di semiotica in diverse università italiane e insegnato Comunicazione e Giornalismo allo IULM di Milano. È coautore del volume La radio in Italia. Storia, mercati, formati, pubblici, tecnologie, a cura di Tiziano Bonini, Roma 2013.