Visualizzare la guerra

L’iconografia del conflitto e l’Italia

Informazioni
A cura di: Maria Giuseppina Di Monte; Giuliana Pieri; Simona Storchi

Collana: Filosofie
2016, 156 pp.
ISBN: 9788857536682
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Sinossi

Attraverso l’analisi di materiali eterogenei: dalle fotografie, ai documentari e film, agli oggetti, ai cimeli e alle opere d’arte il volume intende focalizzare l’immaginario guerresco, in particolare il modo in cui la Prima Grande Guerra è stata interpretata e propagandata attraverso le immagini. La Grande Guerra è quindi il punto di partenza per considerazioni più ampie e cruciali su fenomeni che hanno a che fare con il problema dell’estetizzazione della politica e della politicizzazione dell’arte.
In questo senso la Prima Guerra rappresenta il primo esempio di conflitto che, per la sua portata e le sue implicazioni, si configura come un terreno privilegiato di indagine critica sul potere delle immagini, al di là del loro valore estetico, con la inaggirabile conseguenza che le immagini assurgono a paradigma culturale e s’impongono al punto da determinare una svolta epocale per l’influenza che esercitano nella nostra vita quotidiana: sempre più dominata dalla sfera iconica. Ovviamente ci riferiamo qui all’universo digitale e alla rete, che sono oggi i canali principali di propaganda attraverso cui la percezione dei conflitti, su grande o media scala, viene elaborata, a volte con esiti nefasti, come nel caso della propaganda terroristica e della manipolazione delle coscienze.

Maria Giuseppina Di Monte è storica dell’arte e dottore di ricerca presso l’Università di Basilea. È direttore dei Musei H.C. Andersen, M. Praz e G. Manzù di Roma. I suoi ambiti di studio sono la museologia, l’arte contemporanea e la ricezione e comprensione delle opere d’arte. Fra le più recenti pubblicazioni: Lo spazio relazionale (2012), Museo in azione. Idee, riflessioni, proposte (2013), fra i contributi in catalogo Questioni di scala. René Magritte e gli interni misteriosi (2016) e Alberto Giacometti fra rappresentazione e presenza (2016).

Giuliana Pieri è storica dell’arte e professore di Letteratura Italiana e Arti Visive presso la Royal Holloway University of London. È capo della Scuola di Lingue, Letterature and Culture Moderne di Royal Holloway. Si occupa della ricezione e comprensione dell’arte e della cultura italiana in Inghilterra, di cultura e propaganda nell’Italia fascista, e della svolta iconica e interdisciplinare della cultura del Novecento. Fra le più recenti pubblicazioni The Cult of the Duce (2013).

Simona Storchi insegna letteratura e cultura italiana all’università di Leicester. Ha pubblicato numerosi saggi sulla letteratura e cultura italiana del Novecento. È autrice della monografia Valori Plastici 1918-1922. L’inquietudine del nuovo classico (2006). Fra le più recenti pubblicazioni The Great War and the Modernist Imagination (2015). Ha curato con Stephen Gundle e Giuliana Pieri la mostra Against Mussolini: Art and the Fall of a Dictator (London, 2010).