Viviana Gravano

EXPO Show

Milano 2015. Una scommessa interculturale persa

Informazioni
Collana: Eterotopie
2016, 190 pp.
ISBN: 9788857536705
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 16,00  € 15,20
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Sinossi

Le Esposizioni Universali fin dalla loro fondazione nel XIX secolo sono state fiere dove le moderne nazioni mostravano i prodotti, commerciali ma anche culturali, del capitalismo nascente. Nate nell’era moderna, figlie dell’Europa delle “nazioni”, hanno rappresentato il palcoscenico della messa in scena della superiorità del pensiero occidentale coloniale sul resto del mondo. Dai cosiddetti “zoo umani” all’esposizione delle merci e delle nuove scoperte, le Esposizioni Universali hanno reso concrete e visibili le teorie universaliste, di stampo positivista, base del pensiero etnocentrico dell’Europa, e poi degli Stati Uniti. L’Expo di Milano del 2015 non poteva contraddire questa “tradizione”. La scelta del tema “Nutrire il pianeta energia per la vita”, così urgente e politically correct, aveva fatto sperare in una Expo in grado di discutere l’impostazione coloniale ed etnocentrica del passato. L’Expo 2015 ha rinunciato alla possibilità di essere un evento interculturale, che abbattesse qualsiasi eredità egemonica, e ha invece prodotto una visione neo-coloniale e ancora universalista. Il libro partendo dall’analisi della struttura espositiva visuale e dalle scelte di allestimento, e dei testi ufficiali prodotti prima e durante l’Expo, mostra come gli immaginari prodotti sono stati il perfetto specchio di un paese, l’Italia, che non ha mai maturato una vera coscienza postcoloniale prima di tutto a livello culturale e politico.

Viviana Gravano vive tra Roma e Napoli. È Curatrice di Arte Contemporanea e Professoressa di Storia dell’Arte Contemporanea e Metodologia e Teoria dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. È stata Docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso lo IED, Istituto Europeo di Design di Roma, dove è stata anche Direttrice Culturale della scuola IED Moda Lab e coordinatrice del Master per Curatore Museale e di Eventi Performativi. Ha collaborato alla Redazione della rivista “Art’O_Cultura e Politica delle arti sceniche”; è stata vicedirettore della rivista “Avatar. Dislocazione tra Antropologia, Comunicazione e Arti Visive”. Attualmente è direttore della rivista on line “roots§routes. Research on visual cultures” e redattore della rivista dell’Accademia di Belle Arti di Napoli “Zeusi”. È socia fondatrice del collettivo curatoriale “Routes Agency. Cura of Contemporary Art” a Roma. Ha pubblicato numerosi saggi monografici tra cui: L’immagine fotografica, Milano 1997; Crossing. Progetti fotografici di confine, Milano 1998; Paesaggi attivi Saggio contro la contemplazione, Milano 2012; Presente Imperfetto. Eredità coloniali e immaginari razziali contemporanei, (a cura di Viviana Gravano e Giulia Grechi), Milano 2016.