Maria Prandi

Il villaggio Ina-Casa di Cesate

Architettura e comunità

Informazioni
Collana: Materiali di architettura e di urbanistica
2016, 212 pp.
ISBN: 9788857536798
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Sinossi

Le ragioni significative di questa pubblicazione sono numerose: l’interesse e la rinnovata attenzione che il Villaggio di Cesate e più in generale i quartieri Ina stanno sollevando tra gli addetti ai lavori e la società civile; la documentazione della grande capacità interpretativa degli spazi dell’abitare che il Villaggio ha saputo esprimere fin dalle origini e mantenere nel corso del tempo nonostante le trasformazioni, piccole ma diffuse, apportate dagli abitanti in ragione di esigenze quotidiane; infine l’avvio di un progetto di riqualificazione degli spazi aperti, primo passo per diffondere buone pratiche per gli interventi futuri e promuovere consapevolezza tra gli abitanti circa il valore di bene ambientale di cui hanno modo di giovarsi.
Molteplici sono poi gli obiettivi che essa intende conseguire. a) Tratteggiare la vicenda del noto quartiere sito nella periferia di Milano all’interno del contesto storico e architettonico degli anni Cinquanta, un periodo cruciale per il nostro Paese poiché contraddistinto da grandi trasformazioni: boom economico, migrazioni dal sud al nord della penisola, inurbamento delle popolazioni nelle grandi aree industriali. b) Presentare il progetto del Villaggio nei presupposti e nella sua organizzazione generale: dalla concezione al disegno del piano e degli edifici in relazione agli aspetti di morfologia insediativa e tipologia edilizia, alle esperienze coeve fatte registrare in altri paesi europei, all’impronta personale che i progettisti di chiara fama internazionale hanno saputo determinare. c) Leggere l’esperienza umana di una piccola comunità di persone di varia provenienza ? trasferitesi al Villaggio per necessità e convissute nonostante culture e forme di abitare non sempre facili da conciliare ? come storia di una buona parte della popolazione italiana costretta a sacrificare il proprio habitat originario, pratiche e abitudini quotidiane, per cercare altrove un’altra occasione di vita e di riscatto economico e sociale. Infine, d) suggerire come, attraverso il progetto di riqualificazione degli spazi pubblici avviato dall’Amministrazione comunale di Cesate nel 2011, si possa raggiungere una maggiore coesione sociale tra gli abitanti e una consapevolezza culturale sul patrimonio ereditato dalla storia.
La pubblicazione raccoglie inoltre il contributo, sotto forma di intervista, di alcuni eredi dei progettisti del Villaggio, dell’autore delle opere d’arte che arredano la chiesa di San Francesco e il racconto partecipato di numerosi abitanti che della vicenda hanno fatto parte.

Warner Sirtori, architetto e dottore di ricerca in architettura urbanistica conservazione dei luoghi dell’abitare e del paesaggio. Ha pubblicato: Contesto e strategia (Clup 2006); Una vicenda razionalista italiana. L’architettura di Luigi Carlo Daneri (Libraccio 2013); con altri autori Territori spazi e tecnologie dell’abitare (Aracne 2013), Nella città. Alcune questioni del progetto urbano (Mimesis 2015). Ha curato Rosario Sanfilippo. Architetture sulle rive del Ceresio (Editrice Il Ponte 2015) e con E. Bosio Abitare. Il progetto della residenza sociale fra tradizione e innovazione (Maggioli 2010).

Maria Prandi si è laureata in Filologia medievale e umanistica con Giuseppe Billanovich, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; per anni è stata editor per gli scritti in lingua italiana di Eiko Wakayama, prima docente di Storia dell’arte italiana presso le università giapponesi. Ha insegnato Lettere nella scuola secondaria, e da alcuni decenni svolge attività di psicoanalista.

Recensioni

Jacopo Gardella - casadellacultura.it, 17 novembre 2017
"Architettura e urbanistica per fare comunità"
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