François Jullien

Accanto a lei

Presenza opaca, presenza intima

Informazioni
A cura di: Marcello Ghilardi
Traduzione di: Marcello Ghilardi

Collana: Eterotopie
2016, 102 pp.
ISBN: 9788857536996
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Sinossi

Nel suo personale itinerario speculativo François Jullien alterna testi più lunghi e articolati a saggi brevi, intensi, privi di note e adatti anche a un pubblico di non specialisti in materia sinologica o filosofica. In questo scritto breve tocca la questione della presenza e della “vita a due”, e del rischio che la presenza si assopisca e si banalizzi. Senza concentrarsi solo su un soggettivismo psicologico, Jullien rintraccia e inscrive quella faglia o cedimento all’interno dell’Essere stesso: la caduta nella monotonia di una presenza disattivata, smorzata, inerte non rappresenta semplicemente un rischio del soggetto; sprofondare nell’inerzia è una possibilità ontologica, è strutturale all’Essere. L’Altro assume allora un rilievo cruciale, perché è colui, o colei, che può riattivare la presenza e mantenerla viva – a patto di saperla accogliere, custodire e incentivare.

François Jullien, filosofo e sinologo, è titolare della Cattedra sull’Alterità al Collège d’études mondiales presso la Fondation Maison des sciences de l’homme di Parigi. I suoi lavori, tradotti in molte lingue, animano da anni il dibattito internazionale sul rapporto tra pensiero europeo e pensiero cinese. Tra le opere più recenti tradotte in italiano: L’universale e il comune (Roma-Bari 2010); L’invenzione dell’ideale e il destino dell’Europa (Milano 2011); Quella strana idea di bello (Bologna 2012); Sull’intimità (Milano 2014); Entrare in un pensiero. Sui “possibili” dello spirito (Milano-Udine 2016); Essere o vivere (Milano 2016).

Marcello Ghilardi è ricercatore in Estetica all’Università di Padova. Ha tradotto e curato diverse opere di François Jullien, oltre al trattato del pittore cinese Shitao, Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara (2014). Tra i suoi libri più recenti: Filosofia dell’interculturalità (2012); Il vuoto, le forme, l’altro (2014); The Line of the Arch (2015); L’estetica giapponese moderna (2016).

 

Recensioni

Mario Porro - doppiozero.it, 7 ottobre 2019
"François Jullien, pensare il vivere"
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Simona Maggiorelli - Left.it, 14 agosto 2017
"François Jullien racconta la Cina: «Una cultura libera dalla metafisica»"
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Mauro Bonazzi - La Lettura, 16 aprile 2017
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Simona Maggiorelli - Left, 15 aprile 2017
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Gianluca Veneziani - Libero, 15 aprile 2017
"Per ridare forza all'Occidente dobbiamo guardare alla Cina"
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Paolo Perazzolo - famigliacristiana.it, 23 marzo 2017
"Riscoprire la bellezza dell'essere, accanto a una donna o a un amico"
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Attilio Scarpellini - Qui comincia (Radio Tre), 14 marzo 2017
"Accanto a lei"
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Gabriele Ottaviani - convenzionali.it, 16 febbraio 2017
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Emanuele Trevi - La Lettura, 22 gennaio 2017
"I dispiaceri del matrimonio"
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