Come si costruisce un caso clinico nella pratica della psicoanalisi?

Informazioni
A cura di: Monica Farinelli
Note di: Massimo Recalcati; Angelo Villa; Monica Farinelli; Nicolò Terminio; Silvia Lippi

Collana: Tyche - Quaderni Irpa
2017, 108 pp.
ISBN: 9788857537696
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Sinossi

Cosa si fa quando si costruisce un caso clinico? Si puntano spilli, si inserisce della punteggiatura, si ordinano gli elementi così da far emergere un discorso.
Il paziente viene e porta la sua parola, carica della sua storia, del suo rapporto con l’Altro, della sua sofferenza e questa, pian piano, si articola in un discorso che viene a costituire la stoffa. La stoffa è qualcosa, un oggetto che si compone di una trama e di un ordito. Potremmo allora pensare che se la trama è la storia, l’ordito è il modo in cui il soggetto vi si inserisce, il modo in cui l’ha attraversata. La trama da sola non basta, la trama, da sola, non sarebbe altro che un filo. Perché possa esserci della stoffa, del tessuto, perchè questa trovi la sua consistenza occorre che il filo si intrecci con un altro filo, che la trama appunto incontri ed incroci l’ordito. A seconda di come si articola questo incontro si avranno tessuti diversi, stoffe differenti, con caratteristiche anch’esse differenti.
Costruire un caso clinico significa dare una forma, creare un discorso a partire dall’elemento grezzo della stoffa che incontriamo in seduta. L’analista impegnato nell’atto della costruzione, alla stregua di un sarto, è chiamato a lavorare, tagliare e cucire la stoffa grezza portata dal paziente.
Costruiamo un discorso, quello del soggetto, attraverso l’utilizzo della punteggiatura. Per farlo occorre, però, conoscere quali siano i punti nevralgici dove collocare lo spillo, occorre conoscere la geografia simbolica attraverso cui si struttura un soggetto, quali i momenti fondanti una soggettività.

Monica Farinelli, psicologa e psicoterapeuta, pratica la psicoanalisi a Milano, membro ALI-psi, socio fondatore Jonas collabora con la sede di Milano, insegna Psicopatologia e diagnostica clinica in IRPA (Istituto di Ricerca in Psicoanalisi Applicata).