Gabriele Scaramuzza

Un’insostenibile voglia di vivere

Frammenti di memorie e riflessioni

Informazioni
Collana: La vita di Sophia
2017, 200 pp.
ISBN: 9788857538877
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Sinossi

Un’insostenibile voglia di vivere è la prosecuzione di In fondo al giardino. Il protagonista è lo stesso, gli anni sono diversi: vanno dalla formazione scolastica, ai primi amori, ai soggiorni in città e ambienti diversi. Accanto alle memorie non mancano riflessioni: su quella malattia che per non pochi è la vita, sul modo di fronteggiarla scrivendone, e sul rinascere da questo di una difficile voglia di vivere. Il discorso si articola su più tempi: i tempi davvero lontani in cui le cose sono accadute, i giorni loro vicini delle prime notazioni, i tempi lunghi di riletture casuali disperse negli anni e dei primi progetti di narrazione; infine i tempi della terza età in cui, tra Milano e Bonassola, riprendo tutto in mano e cerco di dare una fisionomia alla storia, in vista di eventuali letture altrui. Ricordi prendono improvvisi alla gola. Parole salgono spontanee e subito si ritraggono – ansia di fermarle. Ricordare: il passato non è nostalgia né rammarico, ma fonte di vita. Che l’oblio spegne. La mia via di scampo è questa voglia di parole, la felicità di parole trovate.

Gabriele Scaramuzza si è laureato a Pavia e ha insegnato Estetica a Padova, Verona, Sassari e, da ultimo, a Milano. Si è occupato di estetica fenomenologica, dell’estetica di Banfi e della sua scuola; con Stefano Raimondi ha curato La parola in udienza. Paul Celan e George Steiner, 2008. Ha compiuto ricerche sul tema della “morte dell’arte” in Hegel, cui si connettono l’attenzione all’estetica delle situazioni estreme, al problema del brutto e del melodrammatico. Per Mimesis sono usciti Il brutto all’opera. L’emancipazione del negativo nel teatro di Giuseppe Verdi (2013); Kafka a Milano. La città, la testimonianza, la legge (2013); e, infine, In fondo al giardino. Ritagli di memorie (2014).