Nicoletta Brazzelli

Topografie letterarie

Paradigmi dell’immaginario da Shakespeare a Naipaul

Informazioni
Collana: Eterotopie
2017, 142 pp.
ISBN: 9788857540436
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Sinossi

Gli ambienti naturali sono dotati di una specificità geografica ma includono, nel contempo, una ineludibile dimensione immaginativa. Nell’ambito della tradizione letteraria inglese, così come della produzione anglofona contemporanea, gli spazi della natura sono riconducibili a modelli sia mitici che storici e assumono signifi cati metaforici, configurandosi come emblemi dell’identità nazionale e delle sue trasformazioni. Isole, fiumi, mari, ghiacciai, foreste e deserti non sono solo entità fi siche, ma anche costruzioni culturali.
Questo volume raccoglie una serie di saggi che esplorano, in epoche, autori e generi diversi, dal Rinascimento fi no alla contemporaneità, il rapporto cruciale fra ambienti naturali e rappresentazioni testuali, soprattutto in riferimento alla sfera coloniale e postcoloniale. Da The Tempest (1611) di William Shakespeare a A Way in the World (1994) di V.S. Naipaul, lo spazio si trasforma in linguaggio e nutre l’immaginario, promuovendo un processo di interazione fra elementi geografici, storici, culturali, simbolici.

Nicoletta Brazzelli è professore associato di Letteratura Inglese presso l’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche si concentrano sulle dinamiche della rappresentazione dello spazio, lungo un arco temporale che va dal romanzo ottocentesco alla narrativa postcoloniale. Tra le sue pubblicazioni recenti: Lands of Desire and Loss. British Colonial and Postcolonial Spaces (2012) e L’Antartide nell’immaginario inglese. Spazio geografico e testo letterario (2015).