Gian Piero Brunetta

Attrazione fatale

Letterati italiani e letteratura dalla pagina allo schermo. Una storia culturale

Informazioni
Collana: Cinema
2017, 418 pp.
ISBN: 9788857542638
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Sinossi

La letteratura è iscritta nel DNA del cinema italiano, ne costituisce una struttura portante e gli scrittori e letterati ne sono i vettori privilegiati. Alcuni si prestano subito a offrire il corpo e il sangue della propria opera (Gozzano, D’Annunzio, Bracco...), altri manterranno a lungo un atteggiamento di sospetto e presa di distanza (Verga, Pirandello...). Non pochi subiscono lo sguardo ipnotico del cinema e decidono presto di effettuare il passaggio di campo, o concedendo i diritti delle opere, o ideando soggetti e collaborando a sceneggiature originali, o dedotte da opere letterarie. Alcuni riescono a far coesistere l’attività letteraria con quella cinematografica (Soldati, Pasolini), altri abbandonano ogni pretesa letteraria senza guardarsi indietro (Amidei), altri rimangono in mezzo al guado, altri ancora contribuiscono a porre le basi d’una nuova poetica, quella del neorealismo (Zavattini), o a inventare una lingua per il cinema capace d’avere importanti ricadute nella vita reale. Tutti insieme concorrono a porre le basi per una lingua comune agli italiani, che nel dopoguerra ancora utilizzano a maggioranza i dialetti. L’autore cerca di raccontare la complessità e varietà dei rapporti tra letterati, letteratura e cinema italiano lungo tutta la sua storia prendendo in considerazione ventitré casi specifici che puntano a ricomporre una storia culturale che attraversa tutto il Novecento.

Gian Piero Brunetta è professore emerito dell’Università di Padova, dove ha insegnato dal 1970. Ha insegnato in diverse università europee e americane. La prima edizione della sua Storia del cinema italiano in due volumi è del 1979-82, la più recente in cinque volumi del 2006-2008. Ha diretto per Einaudi una Storia del cinema mondiale e un Dizionario dei registi del cinema mondiale. Si è occupato di storia dello spettatore, della visione popolare e del precinema (Buio in sala, Il viaggio dell’icononauta e Il ruggito del leone). Ha ideato mostre sul cinema e sul pre-cinema e collaborato a mostre sull’arte italiana del Novecento. Ha ottenuto dall’Accademia dei Lincei il Premio Feltrinelli del 2017 per la Storia del cinema.

Recensioni

Gioacchino Toni - ilpickwick.it, 19 settembre 2017
"Roberto Longhi e l'officina cinematografica"
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Messaggero Veneto, 13 luglio 2017
"Attrazione fatale di Piero Brunetta"
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Alex Pessotto, 13 luglio 2017
"All'Amidei l'attrazione fatale tra libri e film"
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Emanuela Masseria - Messaggero Veneto, 13 luglio 2017
"Riscatti, fughe e speranza"
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