Ernst Jünger, Edmund Schultz

Il mondo mutato

Un sillabario per immagini del nostro mondo

Informazioni
A cura di: Maurizio Guerri

Collana: Mimesis
2018, 192 pp.
ISBN: 9788857543819
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 24,00
Momentaneamente non disponibile Momentaneamente non disponibile Momentaneamente non disponibile
Sinossi

Negli anni Trenta Ernst Ju?nger, uno dei protagonisti della cultura europea del Novecento, curò ben cinque volumi fotografici. Per quale ragione lo scrittore e filosofo sentì il bisogno di sconfinare nel campo della fotografia?
Il mondo mutato. Un sillabario per immagini del nostro tempo rappresenta la migliore concretizzazione dell’idea ju?ngeriana secondo cui l’obiettivo della macchina fotografica è un punto di vista privilegiato per poter cogliere le espressioni degli uomini e delle cose sotto la pressione dinamica di un’unica forza che emerge da quella fusione di guerra e lavoro, che si realizzò nella Prima guerra mondiale. Dunque questo volume fotografico fu concepito come un sillabario in cui raccogliere le immagini tipiche di un «mondo mutato», che permettono ancora oggi al lettore di dare forma a un nuovo atlante in cui orientarsi nell’impero globale del lavoro. Attraverso questo viaggio nelle immagini scopriamo non solo ciò che i nostri padri stavano diventando, ma anche che cosa siamo oggi: gli «antichi ordinamenti» (i sistemi politici, gli assetti giuridici, i valori morali) continuano a essere efficaci solo nella misura in cui sono funzionali al dispiegamento planetario della produzione del lavoro. Che l’obiettivo fissi le parate fasciste, le manifestazioni dei lavoratori sovietici o le sfilate lungo le strade di New York, assistiamo sempre e comunque a un’analoga disciplina delle masse, a una mobilitazione che ci appare oggi tanto più impressionante quanto più la società ha adottato un sistema politico democratico: qui a livello collettivo e individuale l’ordinamento è automatico e l’essere umano si muta attraverso una miriade di pratiche di vita in controllore di se stesso.
Ju?nger seppe vedere già negli anni Trenta lo svanire del confine tra pace e guerra, tra pubblico e privato sotto la spinta mobilitante della tecnica e del lavoro. Seppe riconoscere che dietro agli scontri nazionalistici prendeva forma quell’uniforme impero globale del lavoro fondato sulla mobilità e sul rischio che ancora oggi riusciamo solo faticosamente a mettere a fuoco.

Maurizio Guerri lavora all’Istituto nazionale Ferruccio Parri di Milano e insegna Filosofia contemporanea e Storia della comunicazione sociale all’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra le sue pubblicazioni: Ernst Ju?nger. Terrore e libertà, Potenza dell’arte necessità dell’estetica, Filosofia della fotografia (con F. Parisi), Le immagini delle guerre contemporanee.

Recensioni

Andrea Cortellessa - leparoleelecose.it, 19 dicembre 2018
"Scritture del conflitto"
Leggi l'articolo

Sabrina Giannone - archiviostorico.info, 11 settembre 2018
"Il mondo mutato"
Leggi la recensione

Il Sole 24 Ore, 5 agosto 2018
"Ernst Junger, filosofo con la macchina fotografica"
Leggi la recensione