Romano Màdera

Sconfitta e utopia

Identità e feticismo attraverso Marx e Nietzsche

Informazioni
Collana: Philo - Pratiche filosofiche
2018, 238 pp.
ISBN: 9788857543871
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Sinossi

È all’interno del nodo che lega teoria del feticismo e teoria del valore che risiede la fondazione, secondo Marx, della teoria rivoluzionaria. È proprio a questo fondamento che deve mirare la critica: sotto le vesti della teoria bisogna infatti procedere, ormai, a fare i conti con il fallimento pratico di un progetto di liberazione che, in quanto tale, è rimasto soltanto una vaga intuizione. A cinquant’anni dal 1968, Romano Màdera – filosofo e psicoanalista che di quella sinistra extraparlamentare fu una delle anime (fondatore del gruppo “Gramsci” e redattore di “Rosso”) – riprende e aggiorna le considerazioni formulate in uno dei suoi più noti scritti post-sessantottini (Identità e feticismo, 1977) per osservare dalla giusta distanza cosa è rimasto di quella magnifica illusione. Oggi, in un mondo dominato da una globalizzazione che affossa le classi subalterne, viene da domandarsi se le categorie marxiane non siano divenute radicalmente inadatte, con l’insistere sui concetti di classe e di coscienza di classe, a descrivere i bisogni qualitativi che, in modo confuso, magmatico, hanno comunque risvegliato una speranza di liberazione dentro la storia contemporanea.

Romano Màdera, professore ordinario di Filosofia morale e di Pratiche filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Fa parte delle associazioni di psicologia analitica AIPA e IAAP, del Laboratorio Analitico delle Immagini e della redazione della Rivista di Psicologia Analitica. È fondatore di Philo - Pratiche filosofiche e di SABOF (società di analisi biografica a orientamento filosofico). Tra le sue pubblicazioni: L’animale visionario (1999); La filosofia come stile di vita (con L.V. Tarca, 2003); Il nudo piacere di vivere (2006); La carta del senso (2012); Carl Gustav Jung (2016).

Recensioni

Franco Livorsi - Città Futura, 13 marzo 2019
"Romano Madera tra Marx, Nietzsche e Jung"
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Cesare Pianciola - L'Indice, novembre 2018
"Tra metamorfosi e fortune, rielaborazioni e fraintendimenti"
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Quotidiano del Sud, 15 giugno 2018
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Stefano Petrucciani - Alias, 20 maggio 2018
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Antonio Gnoli, Robinson - La Repubblica, 13 maggio 2018
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Moreno Montanari - doppiozero.it, 5 maggio 2018
"Leggere Marx come sottotesto del nostro tempo"
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Corrado Augias - Quante Storie (Rai 3), 13 aprile 2018
"Quel che resta di Marx"
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Moreno Montanari - La Repubblica, 30 marzo 2018
"Woody Allen sbaglia, Marx e? ancora vivo"
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Antonio Carioti - La Lettura, 25 marzo 2018
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Paolo Bartolini - megachip.globalist.it, 1 marzo 2018
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