Oriana Binik

Quando il crimine è sublime

La fascinazione per la violenza nella società contemporanea

Informazioni
Collana: Law without law
2017, 352 pp.
ISBN: 9788857543895
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Sinossi

Perché la società contemporanea è così affascinata dal crimine? In parte perché siamo diventati dei consumatori di sublime, un’emozione intensa e fortemente ambigua, oggi sempre più mercificata. Attraverso l’esperienza del sublime e il senso di spaesamento che l’accompagna, andiamo ossessivamente in cerca di attimi di intensificazione dell’esistenza. Allo stesso tempo, il crimine continua a parlare alle profondità dell’inconscio collettivo, interrogandoci sulla nostra caducità e sul modello di società che vorremmo abitare. È così che la reazione alla violenza è divenuta anche uno strumento per esprimere e rivendicare il desiderio di appartenenza e coesione sociale.
La trasmissione Quarto Grado, il turismo nei luoghi del crimine, il collezionismo di murderabilia e il fanatismo di (e per) Anders Breivik sono i quattro casi di studio selezionati per riflettere su questi temi, indagando anche per mezzo di interviste cosa accade realmente “quando il crimine è sublime”.

Oriana Binik, sociologa, è Dottore di ricerca in criminologia. In qualità di Assegnista presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Milano Bicocca si occupa, principalmente, di criminologia culturale, questioni di genere, misure alternative alla detenzione.

Recensioni

Giuseppe Martini - Arbiter, dicembre 2019
"Scripta manent"
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Francesco Perugini - Business People, ottobre 2018
"Indagare l'esistenza"
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Michele Turazza - Polizia e democrazia, maggio-giugno 2018
"Quando il crimine e? sublime"
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Caterina Bogno - Film Tv, 15 maggio 2018
"Saggio criminale"
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Giuseppe Braga - Libero, 28 aprile 2018
"Non si resiste al potere seduttivo del male"
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Eleonora Aragona - linkiesta.it, 17 aprile 2018
"Leosini e non solo, ecco perché il crimine ci permette di pensare la nostra esistenza di persone comuni"
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Aldo Grasso - La Lettura, 15 aprile 2018
"Il fascino del male"
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Vincenzo Pinto - Il Foglio, 23 marzo 2018
"Quando il crimine è sublime"
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Aldo Grasso - Corriere della Sera, 20 marzo 2018
"Il fascino tv che si occupa pià dei carnefici che delle vittime"
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Gioacchino Toni - carmillaonline.com, 23 febbraio 2018
"Il sublime e la fascinazione per la violenza"
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