Ugo Maria Olivieri Ugo Maria Olivieri

Jacopo Corbinelli

Un esule a corte nel Cinquecento

Informazioni
Collana: Forme e ideologie
2017, 66 pp.
ISBN: 9788857545288
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Sinossi

Jacopo Corbinelli è una figura emblematica del rapporto che lega l’intellettuale alla corte nella seconda metà del Cinquecento. Bandito dalla corte medicea di Cosimo I per le sue simpatie repubblicane, trova collocazione come cortigiano nella corte francese dei Valois. Lo studio del suo carteggio con l’erudito napoletano G. V. Pinelli, delle edizioni di autori italiani (Dante, Boccaccio, Guicciardini) mostra la capacità dell’intellettuale tardo rinascimentale di mettere il proprio sapere al servizio del nuovo potere regio. Al contempo, la sua mai rinnegata fede repubblicana lo porta a interessarsi al manoscritto del Discorso sulla servitù volontaria di É. de La Boétie come disincantata analisi del potere dello stato, nuova incarnazione della tirannia antica.

Ugo Maria Olivieri è docente di letteratura italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli. Studioso del romanzo otto-novecentesco (Il fantastico e il visibile. L’itinerario di Italo Calvino dal neo-realismo alle Lezioni americane, Napoli 2000) e specialista di I. Nievo (Narrare avanti il reale, Milano 1990, L’idillio interrotto, Milano 2002) si è interessato anche di teoria della letteratura (Lo specchio e il manufatto, Milano 2013). Ha edito e curato testi di I. Nievo, L. Pirandello, É. de la Boetie. Recentemente si è occupato del rapporto tra intellettuali e potere nel ’500: U. M. Olivieri-F. Ciaramelli, Il fascino dell’obbedienza. Servitù volontaria e società depressa, Milano 2013, La Boétie tra Machiavelli e Montaigne, Milano 2014.