Alberto Simonetti

La filosofia di Proust

Dalla parte di Deleuze

Informazioni
Collana: Filosofie
2018, 104 pp.
ISBN: 9788857545721
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Sinossi

Attraversare i segni incide la temporalità e condensa la pertinenza del pensiero alla sua radice. Così Proust, smarcandosi dalle ricorrenze narratologiche, costruisce un mosaico a frammento, discontinuo, nel quale la memoria, la storia, le relazioni fungono da caratteri espressivi edificanti. Non in senso morale, ma alla lettera come “costruzione”. È una disseminazione. In Marcel Proust e i segni del 1966, Gilles Deleuze traccia una breccia filosofica mirante a restituire l’immagine concreta e vitale di una vera e propria “filosofia proustiana”. Ricerca del pensiero e ostinazione del pensiero, apprendistato faticoso di una determinazione tale da “costringersi al pensiero”, al ce qui donne à penser, dar da pensare. Proust complica l’esistenza a partire dai segni, si mette in difficoltà lungo l’asse gnoseologico della sua opera, in particolare nella Recherche. Deleuze legherà la sua riflessione a quel nesso arte-vita culmine del “tempo ritrovato”, che si esprime e parla per mezzo di geroglifici. Il filosofo è l’interpretante e, radicalmente, Proust fa ermeneutica dei processi vitali che attraversa (odori, sguardi, teorie). Nessun personalismo né storicismo viene evocato a legittimare la ricerca dal momento che filosofia e letteratura respirano sul frastagliato e caosmico piano di immanenza, dimensione unica e plurale. Con Deleuze, Proust ci appare attuale nella sua inattualità, contemporaneo rispetto al patire nietzscheano, gioioso e tragico al contempo, di cui è intessuta la forza stessa del pensiero. Potenza espressiva, scavo semiotico, costituzione del binomio Arte-Vita. Deleuze e Proust architetti del senso e della sua logica.

Alberto Simonetti nato a Perugia nel 1986, dopo gli studi classici, si forma presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi triennale su Adorno e con una magistrale sul rapporto tra filosofia e politica nell’orizzonte antipsichiatrico. Conseguito il perfezionamento all’Università degli Studi di Firenze con uno scritto sulla linguistica di De Saussure, in seguito, è docente presso licei classici e scientifici. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino con un lavoro su Gilles Deleuze. Tra le sue pubblicazioni: Follia e politica. Itinerari di antipsichiatria, deComporre, Gaeta 2014, L’insavio. Smarginature dell’esistenza tra Kant e Deleuze, Morlacchi, Perugia 2016. Inoltre, ha scritto numerosi articoli di vario argomento pubblicati su varie riviste filosofiche e culturali, incrociando letteratura, arte, poesia e filosofia (tra gli altri Hugo, De Saussure, Adorno, Foucault, Boncinelli, Hegel, Deleuze), ma anche inerenti a temi decisivi intorno alla sessualità, i media e il potere, cultura e femminilità, l’ontologia e i suoi nodi contemporanei. Ha inoltre vinto il premio letterario “Il Corimbo” nel 2003 ed è presente nel volume della collana di Enciclopedia di Poesia internazionale Mario Luzi 2017.