Giulia Delogu

La poetica della virtù

Comunicazione e rappresentazione del potere in Italia tra Sette e Ottocento

Informazioni
Collana: Filosofie
2017, 248 pp.
ISBN: 9788857546117
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Sinossi

Cosa significa dire virtù? In realtà, non contano le tante possibili accezioni, ma piuttosto le sue funzioni in quanto chiave di volta su cui far poggiare l’edificio comunicativo. La virtù è onnipresente e si riaffaccia nei temi più disparati: dal linguaggio della massoneria alle teorie medico-pedagogiche del giacobino Giovanni Rasori, dalla tradizione moderna di Plutarco alla rappresentazione di Napoleone, dalle poesie di Tommaso Crudeli alle meditazioni di Pietro Verri. Una pervasività e una pluralità che continuano a suscitare domande e interrogativi circa le sue funzioni. Questo volume nasce dall’idea che per indagare il concetto di virtù tra Sette e Ottocento è necessario, prima di tutto, tracciare una storia di come lo si comunica e lo si rappresenta, di come trova incarnazione nei modelli positivi dei ‘grandi uomini’, di come si lega alla questione del potere e della sua definizione. Si tratta di una storia della comunicazione, e di una storia della comunicazione politica in particolare, nella quale assume rilevanza, accanto ai contenuti, anche la forma scelta per diffondere il proprio messaggio. Ne emerge una profonda continuità tra Sette e Ottocento, in cui il momento rivoluzionario agisce non come cesura ma piuttosto come filtro. Il concetto di virtù mantiene una connotazione positiva e non perde di autorevolezza. Coloro che lo incarnano continuano a essere eroi dotati di caratteri eccezionali, di quella stessa fibra morale – o costanza – dell’Enea metastasiano; anche se non devono più necessariamente avere il sangue blu o l’obiettivo della sola felicità pubblica, ma piuttosto quello della difesa dei diritti e della repubblica.

Giulia Delogu si è laureata all’Università di Pavia, dove è stata anche alunna del Collegio Ghislieri e della Scuola Universitaria Superiore IUSS. Dopo una borsa post lauream all’Ecole Normale Supérieure, ha conseguito il dottorato all’Università di Trieste. È stata Visiting researcher alla Stanford University, assegnista all’Università Ca’ Foscari e borsista all’Università di Torino. Il suo campo di ricerca è la storia moderna con particolare attenzione alla circolazione e alla ricodificazione delle idee, e alle strategie di comunicazione politica.

Recensioni

Gaia Curci - La provincia pavese, 8 ottobre 2018
"Il libro della Delogu a Pavia"
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