Antonio Maria Orecchia

La moralità dell'antifascismo

Guido Bersellini e il suo impegno politico, intellettuale e civile per il rinnovamento dell’Italia

Informazioni
Prefazione di: Fabio Minazzi

Collana: Centro Internazionale Insubrico
2018, 316 pp.
ISBN: 9788857548104
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Sinossi

Guido Bersellini nacque a Milano il 23 gennaio 1920. Studente universitario a Pavia, fu arrestato nel 1942 per attività antifascista. Processato dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato insieme, tra gli altri, a Ferruccio Parri e Luciano Bolis, fu condannato a tre anni di carcere. Liberato il 29 agosto 1943 partecipò alla Resistenza nelle Formazioni di Giustizia e Libertà nell’Alto Verbano e a Milano.
Terminata la guerra, diresse con il padre Mario, fino al 1954, il quotidiano «Il Sole» e militò all’interno della cosiddetta «Terza Forza». Fu, come è stato scritto, «un uomo di azione e di pensiero», à la Mazzini, educato «alla severa scuola kantiana di Martinetti, al culto della ragione e della coscienza morale limpida e intransigente (Nicola Terracciano)» e attraversò il «Secolo breve» con un forte impegno civile, sentito e vissuto come un dovere. Questo volume ne ripercorre le vicende e la biografia politica e intellettuale.

Antonio Maria Orecchia (Milano, 1968) insegna Storia contemporanea e Storia del giornalismo e dirige il Centro di ricerca «Mass Media e Società» presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Tra le sue pubblicazioni: Il «Fiume Carsico». Centralismo e federalismo nel dibattito pubblico tra Lombardia e Italia (1945-1953), (Milano-Udine 2017); Lo «Spettro del federalismo». La ricostruzione dell’Italia e le libertà locali tra politica, stampa e opinione pubblica in Lombardia nel secondo dopoguerra (ivi 2017); La difficile Unità. Storia di ieri, cronaca di oggi (Sestri L. 2011); Gabrio Casati patrizio milanese patriota italiano, (Milano 2007); Federico Confalonieri. Memorie (ivi 2004).