Federico Tomasello

La questione francese

Marx e la critica della politica

Informazioni
Collana: Diacronie
2018, 146 pp.
ISBN: 9788857548166
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Sinossi

In occasione del bicentenario dalla nascita di Marx, questo libro ripercorre la prima fase della sua riflessione per indicarvi la persistenza di un’interrogazione tenace sul senso delle cose politiche, sull’essenza e sulla natura della politica in età moderna. La tesi è che i testi del decennio 1842-52 siano attraversati da un’inesausta tensione a elaborare una differente esperienza della politica rispetto a quella cristallizzata nella concettualità moderna, “riscrivendo” e “traducendo” il lessico politico in una nuova grammatica dell’emancipazione volta a tracciare, dentro la società civile, inediti confini e traiettorie di politicità. Il giovane Marx afferma il primato ontologico della dimensione sociale e nello stesso tempo identifica nel processo della sua radicale spoliticizzazione la cifra specifica della modernità: a partire da questo snodo, la costruzione marxiana del soggetto rivoluzionario viene qui riletta come articolazione di un progetto di integrale risignificazione politica di alcune sfere dei rapporti sociali e dell’esistenza collettiva.

Federico Tomasello è assegnista di ricerca e docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova. Redattore di «Scienza&Politica», ha pubblicato, fra l’altro, La violenza. Saggio sulle frontiere del politico (2015) e L’inizio del lavoro. Teoria politica e questione sociale nella Francia di prima metà Ottocento (2018).