Andrea Borsari

Mimicry

Estetica del divenire animale

Informazioni
Collana: Estetica/Mente/Linguaggi
2018, 154 pp.
ISBN: 9788857549132
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Sinossi

Mimetismo (mimicry) o “lusso pericoloso tra natura e cultura”. Ciò che è in gioco nella famiglia di termini che, nel più vasto plesso mimesis, imitazione, mimetismo, delimita l’ambito in stretta connessione con il mondo animale è l’interesse per i fenomeni che in esso, o per analogia con esso nel mondo umano, si svolgono al di sotto, o comunque al limite, del livello della coscienza. Il “divenire animale” che si propone qui di indagare nelle sue implicazioni estetiche trova la sua posta conoscitiva nel rivendicare le ragioni di un sapere figurale e di una conoscenza “inconcettuale”. In particolare, tale sapere viene visto dispiegarsi, in maniera esemplare, nell’opera di Elias Canetti (1904-1994) e nella sua idea di metamorfosi, a proposito dei simboli della massa, dei deliri del potente, delle rappresentazioni pittoriche dell’orrore, delle riproduzioni imitative del copista e delle imagines agentes, fino a implicare un intero immaginario zoologico nei vari passaggi del suo riscatto creaturale. E nell’opera di Roger Caillois (1913-1978) e nella sequenza di immagini scaturita dalla sua tentazione mimetica, che va dall’identificazione zoomorfa con un principio aggressivo e distruttore illudendosi di poterne regolare il contagio, fino alla traduzione del mimetismo in principio di analisi dei fenomeni estetici e culturali, il gioco, il travestimento, la mimica, la mimetizzazione, le diverse gradazioni della somiglianza, l’imitazione e il mimo, la maschera e la metamorfosi. 

Andrea Borsari è professore associato di estetica presso il Dipartimento di architettura dell’Università di Bologna. Ha insegnato in diverse università italiane e straniere, di recente, come visiting professor, a Ucla, all’Università di Copenaghen e all’Ecole nationale d’architecture di Paris – La Villette. Tra i suoi libri: Mondo, cose, immagini. Sulle forme dell’esperienza estetica (Bup, 2018), Schopenhauer educatore? (Fup, 2012), El tótem y el oso espadachín. Antropología filosófica de la imitación: Helmuth Plessner y Arnold Gehlen (Universitas, 2007).