Paolo Facchi

«Hostinato rigore»

Ricordi, riflessioni, racconti, per un’autobiografia filosofica

Informazioni
Collana: Centro Internazionale Insubrico
2018, 290 pp.
ISBN: 9788857549354
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Sinossi

Con la bibliografia ragionata degli scritti di Facchi, rivista da Fabio Minazzi

Ogni specie di viventi ha il problema se potrà continuare. La specie degli umani se ne è fatto un compito, che sinora ha risolto trasformando a proprio vantaggio l’ambiente di vita. Questa trasformazione consapevole è ciò che viene chiamato «lavoro».
Due uomini segano un tronco e accompagnano il movimento delle braccia con suoni vocali. La produzione di questi suoni anche lo rende possibile. Quando il braccio si stanca, la voce può continuare. Può diventare sostitutiva del lavoro, con il risultato di ricordarlo e di comunicarlo ad altri.
«Qualsiasi cosa può stare al posto di qualsiasi altra», ripeteva il mio primo maestro Silvio Ceccato, e diventarne il segno. Nasce così la sostituzione segnica. Lo studio e la riflessione sul significare è all’origine di ciò che alcuni storici hanno chiamato la «svolta linguistica della filosofia».

Paolo Facchi (Casatenovo, 1927) ha insegnato Filosofia del Linguaggio all’Università di Trieste dal 1970 al 2001. Principali pubblicazioni: La propaganda politica in Italia (1960); La sinistra democristiana, con Giorgio Galli (1962); Il potere economico (1970); Sicurezza e verità (1975); Elementi del significare linguistico (1992); I tre racconti sulla parola (1999); Descrizione e spiegazione (2002); Racconti filosofici (2005); Persuasioni (2012). Ha collaborato a Rivista Critica di Storia della filosofia, Methodos, Occidente, Volontà, Il Mulino, Il Ponte, Rivista di Comunità, Rassegna italiana di sociologia, Il Confronto, Il Nuovo ’75, La Via Femminile, Problemi, Scienze Umane, Nominazione, Semiotica, Philosophycal and Social Criticism, Kodikas-Code, Rivista dell’Istruzione e altri periodici.