Alain Badiou

L'antifilosofia di Wittgenstein

Informazioni
A cura di: Stefano Oliva

Collana: Semiotica e filosofia del linguaggio
2018, 120 pp.
ISBN: 9788857550503
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Sinossi

Tra il 1992 e il 1996 Alain Badiou dedica il seminario che tiene presso l’École normale supérieure alla definizione della nozione di antifilosofia. Dopo aver ripercorso il pensiero di Nietzsche (1992-1993) e prima di affrontare Lacan (1994-1995) e san Paolo (1995-1996), il fi losofo francese si sofferma su Wittgenstein (1993- 1994), proponendo una complessiva e originale rilettura del Tractatus logicophilosophicus. In esso vengono rintracciate le tre operazioni che contraddistinguono l’antifilosofia: la critica linguistica degli enunciati filosofici; il riconoscimento della filosofia come atto; l’appello, contro l’atto filosofico, a un atto alternativo e innovativo, che nel caso di Wittgenstein si presenta come “arci-estetico”, puro mostrarsi di ciò che non può essere detto. Badiou offre così una inedita interpretazione di uno dei testi chiave della filosofia del Novecento e un insolito ritratto del suo autore, “mistico, esteta, staliniano della spiritualità”.

Alain Badiou è professore emerito presso l’École normale supérieure e fondatore del Centre international d’étude de la philosophie française contemporaine. Filosofo, drammaturgo e romanziere, tra le sue opere principali si ricordano L’être et l’événement (1988; trad. it. 1995; nuova ed. 2018), Logiques des mondes (2006), L’aventure de la philosophie française (2012; trad. it. 2013). Il volume su Wittgenstein si inserisce in una serie dedicata alle fi gure chiave dell’antifilosofia: Saint Paul (1997; trad. it. 1999), Lacan (2013; trad. it. 2016), Nietzsche (2015).

Recensioni

M.Ma, Alias - il manifesto, 21 luglio 2019
"Due prospettive su Wittgenstein- Badiou e Schulte"
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