Linda Napolitano Valditara

Il dialogo socratico

Fra tradizione storica e pratica filosofica per la cura di sé

Informazioni
Collana: Askesis
2018, 332 pp.
ISBN: 9788857550657
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Sinossi

Il dialogo è oggi rinvio costante di varie discipline umanistiche e perno di molte delle cosiddette pratiche filosofiche. Frequente è anche il rinvio, da parte di autori e filoni odierni, a ‘Socrate’ come testimone di una modalità dialogica del comunicare, creduta oggi più che mai necessaria e utile.
Si cerca qui anzitutto di verifi care in modo non generico, ma preciso, che cosa si possa intendere per ‘dialogo’, rinviando sia alla nascita, tra fine V e inizio IV sec a.C., del genere letterario del sokratikòs lògos, cui gli stessi Dialoghi platonici appartengono, sia a filoni novecenteschi che fanno perno o sul dialogo (pensiero dialogico) o sul ‘metodo socratico’ (scuola nelsoniana) o sullo scambio dialogico stesso (Morineau e teoria della mediazione).
Son poi ripresi alcuni dei ‘Socrate’ del ’900, soprattutto di quei pensatori (Arendt, Pato?ka, Hadot, Nussbaum) che, da punti di vista e con intenti diversi, valorizzano il metodo dialogico, come espressione propria della natura umana, metodo del ragionare filosofico o mezzo di una formazione democratica.
Nella II Parte (Esercizi dialogici) son esaminati e meditati 20 passi centrali dei Dialoghi platonici, nella presupposizione – se ne sia consci o no – che sia stato e sia tuttora il Socrate di Platone a far storia in filosofia. Si cerca per tale via di rispondere ad alcune domande di ricerca: quanto e cosa sappia chi interroga nel dialogo socratico; per quale ragione, per quale fine e con che tipo di domande lo faccia; quali effetti cognitivi ed emozionali inducano nell’interlocutore il domandare e confutare; se vi sia e quale sia la diff erenza fra pensare e dialogare; quale sia l’esito finale del dialogo.
Ciò non solo per chiarire (storicamente) come operasse il dialogo socratico originario, sciogliendo consolidati fraintendimenti in merito, ma anche (teoreticamente) per mostrarne l’attualità quale pratica filosofica per eccellenza, da potersi iniziare proprio meditando i testi – quelli dialogici di Platone – che ne fecero non per caso la propria base: non solo letteraria, ma fi losofi ca.

Linda M. Napolitano Valditara è Professore Ordinario di Storia della filosofia antica all’Università di Verona, dov’è responsabile del Centro Dipartimentale di ricerca “Asklepios. Filosofia, cura, trasformazione”. Suoi lavori sono Le idee, i numeri, l’ordine. La ‘mathesis universalis’ dall’Accademia antica al neoplatonismo (1988); Lo sguardo nel buio. Metafore visive e forme greco-antiche della razionalità (1994); Platone e le ‘ragioni’ dell’immagine (2007); Pietra filosofale della salute. Filosofia antica e formazione in medicina (2011); Virtù, felicità e piacere nell’etica dei Greci (2014). Con Mimesis, nella Collana “Askesis. Studi di filosofia antica”, Il sé, l’altro, l’intero. Rileggendo i Dialoghi di Platone (2010), e ‘Prospettive’ del gioire e del soffrire nell’etica di Platone (20132).

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