Alessandro Mancuso

Altre persone

Antropologia, visioni del mondo e ontologie indigene

Informazioni
Collana: Eterotopie
2018, 314 pp.
ISBN: 9788857551029
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Sinossi

La messa in discussione dell’universalità delle dicotomie natura/cultura e natura/società ha posto gli antropologi di fronte al compito di elaborare nuove prospettive teoriche per l’analisi e la comparazione dei modi in cui, in società diverse, si concepiscono le frontiere ontologiche tra umano e non umano, soggetto e oggetto, mente e corpo, persona e cosa. Nel volume si propone una ricostruzione critica della “svolta ontologica” nell’antropologia socioculturale contemporanea, rintracciandone gli antecedenti, esaminando gli approcci dei suoi principali esponenti ad alcuni temi chiave di dibattito (i rapporti tra umanità e animalità, tra soggettività del vivente ed “essere nel mondo”, tra socialità, relazione e agency, tra ontologia insita nelle distinzioni categoriali del pensiero moderno e ontologie implicite nelle visioni del mondo “premoderne”) e articolandone un confronto con le posizioni di chi, invece, sostiene che sia giunto il momento di riscrivere l’agenda dell’antropologia inserendola nel quadro delle ricerche e dei paradigmi dominanti nelle scienze cognitive e nella biologia evoluzionista.

Alessandro Mancuso insegna Antropologia del Paesaggio e Antropologia dello Sviluppo all’Università degli Studi di Palermo. Ha condotto una lunga ricerca sul campo in Colombia, tra la popolazione indigena wayuu. I suoi principali interessi di ricerca riguardano le cosmologie e le concezioni dell’ambiente delle popolazioni indigene dell’America meridionale, i rapporti tra umanità e animalità e la storia degli orientamenti teorici in antropologia. Su questi e su altri temi ha pubblicato diversi saggi apparsi in volume e in riviste specializzate.