Mario Costa

L’uomo fuori di se?

Alle origini della esternalizzazione. La fotografia, il fonografo e il telefono nella Parigi del XIX secolo

Informazioni
Collana: Eterotopie
2018, 166 pp.
ISBN: 9788857551111
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 12,00
Momentaneamente non disponibile Momentaneamente non disponibile Momentaneamente non disponibile
Sinossi

L’esternalizzazione di cui l’autore parla consiste nel fatto che aspetti e funzioni del corpo o della mente dell’uomo sono trasferiti tecnologicamente all’esterno, incarnati dentro macchine tendenti alla propria autonomia. Questo processo, ora in fase già avanzata, ha inizio nella seconda metà dell’Ottocento coi nuovi media dell’immagine e del suono: la fotografia, il fonografo e il telefono. Parigi è il luogo d’elezione per studiare e capire tutto questo: la fotografia è sostanzialmente francese, del fonografo si scopre che esso fu già ben descritto da Charles Cros, e il telefono delle origini è niente altro che il teatrofono di Clément Ader. Ma, al di là di questi dati storici, Parigi costituisce il luogo nel quale questi media esplodono ed implodono ed è lì che vanno osservate, meglio che altrove, le reazioni che essi suscitano e le trasformazioni antropologiche che essi provocano. L’autore lo fa muovendosi sul doppio piano della teoria e delle esplorazioni storiche e ci consegna alla fine un quadro che, ad un tempo, getta luce sulle origini e indica la strada che stiamo percorrendo.

Mario Costa (Torre del Greco, 1936) è un filosofo italiano. Alcuni suoi libri, come Il sublime tecnologico (1990/1998), L’estetica dei media (1990/1999), La disumanizzazione tecnologica (2007), Dopo la tecnica (2015), tradotti e ben noti in Italia e all’estero, hanno dato l’avvio ad un dibattito internazionale sulle trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie nell’arte e nell’estetica, ed hanno aperto il campo ad una filosofia della tecnica del tutto ignorata in Italia.
La più recente discussione del suo lavoro è in Arti e tecniche nel Novecento. Studi per Mario Costa (2017), quella del suo pensiero in “Technology, Communication, and Aesthetics of the sublime”, in Viva Voce. Conversations with Italian Philosophers (2017). È stato professore ordinario di Estetica presso l’Università di Salerno.

Recensioni

Felice Piemontese - Il Mattino, 18 dicembre 2018
"Costa, Parigi tecnologica e l'uomo fuori di se?"
Leggi la recensione

Vincenzo Cuomo - lavoroculturale.org, 3 dicembre 2018
“Storia psico-sociale dei media”
Leggi la recensione