Emanuele Severino

Lezioni milanesi Ontologia e violenza (2016-2017)

Informazioni
A cura di: Nicoletta Cusano

Collana: Biblioteca
2019, 172 pp.
ISBN: 9788857554099
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Sinossi

Per comprendere l’attualità si deve andare alle sue radici. Queste Lezioni milanesi ne tracciano il percorso logico: la tecnoscienza dominerà il pianeta in quanto ascolta il “sottosuolo filosofico del nostro tempo”, che mostra che l’Eterno della tradizione è impossibile perché nega ciò che da sempre è ritenuto evidente, il diventare altro delle cose. Vivere significa credere nel diventare altro; ma questo credere è la radice di ogni violenza, perché vuole che appaia ciò che non appare. Storicamente questa violenza si presenta con volti diversi: nell’esistenza primitiva come volontà di “sgretolare la barriera” circostante; nel mito e nelle religioni come tentativo di uccidere il dio; nella filosofia come ontologia.
Ma l’uomo non è solo questa violenza radicale: è anche il luogo in cui appare l’innegabilità e perciò eternità dell’essente. E poiché questo apparire è destinato a non chiudersi mai (Gloria), nel suo profondo l’uomo è destinato all’infinito. A quella che Fichte definiva “vita beata”.

Emanuele Severino (Brescia 1929) è tra i più profondi e originali pensatori del nostro tempo. Già ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Venezia, è professore emerito della stessa università. Dal 2002 insegna Ontologia fondamentale alla facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Accademico dei Lincei, è autore di opere fondamentali tra le quali: La struttura originaria (La Scuola, 1958); per Adelphi: Essenza del nichilismo (1982), Destino della necessità (1980), La Gloria (2001), La morte e la terra (2011), Dike (2015); per Rizzoli: Capitalismo senza futuro (2012). Per Mimesis ha pubblicato: La follia dell’angelo (2006), Volontà, Fede e Destino (2008), La guerra e il mortale (2010), Del bello (2011), Pòlemos (2012), Téchne (2013) e Lezioni milanesi. Il nichilismo e la terra (2018).

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