Chiara Tognolotti

La caduta della casa Usher

(La Chute de la maison Usher, Jean Epstein, 1928). Fotogenie, superfici, metamorfosi

Informazioni
Collana: Cinema / origini
2020, 122 pp.
ISBN: 9788857557502
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Sinossi

Questo libro analizza La Chute de la maison Usher (1928) alla luce del pensiero sul fi lm elaborato da Jean Epstein. A partire dal contesto culturale in cui l’opera è nata e da un profilo del cineasta, esamina l’intrecciarsi di teoria e pratica del cinema attraverso alcune figure: architetture, ritratti, specchi, metamorfosi. Se da un lato la trama presenta temi tipicamente epsteiniani – contiguità di vita e morte, sensibilità privilegiata di alcuni caratteri, fascino inquieto e morboso dell’oscurità –, dall’altro compare un ordito composto dalle sue teorie sul film: fotogenia come relazione inedita tra immagine e realtà, cinema come rivelazione della natura simbolica delle cose, sentire del corpo come strumento di conoscenza. Il volume mostra come Epstein delinei un vero e proprio palinsesto in cui immagine e filosofia trovano una consonanza inattesa. 

Chiara Tognolotti ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia del cinema all’Università degli Studi di Firenze ed è ricercatrice presso il Dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell’Università degli Studi di Pisa. Studia il cinema francese del periodo muto e classico e il cinema italiano moderno in una prospettiva storica, con un’attenzione particolare agli studi di genere. Ha pubblicato le monografie L’immagine opaca. Il cinema di Max Ophuls (2012) e Al cuore dell’immagine. L’idea di fotogenia nel cinema europeo degli anni Venti (2005), oltre a saggi editi in volumi collettanei e su riviste italiane e internazionali. Fa parte della rete di ricerca di FAScinA – Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi e del consiglio direttivo dell’AIRSC (Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema).

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