Jacques Derrida

Arieti

Il dialogo ininterrotto con Gadamer

Informazioni
Collana: Filosofia per il XXI Secolo
2019, 80 pp.
ISBN: 9788857557656
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Sinossi

In questa conferenza, tenuta il 5 febbraio 2003 presso l’Università di Heidelberg in memoria di Hans-Georg Gadamer, Jacques Derrida ricorda la “strana interruzione” che ha segnato il loro primo incontro a Parigi nel 1981. La riflessione sulla morte dell’altro, sull’interruzione ultima, pur nella sua incommensurabilità, evoca la questione della cesura del dialogo, della difficoltà della traduzione e dell’interpretazione, sviluppandosi lungo la traccia di un celebre verso di Paul Celan: “Il mondo non c’è più, io debbo portarti”. La morte è la fine del mondo, il mondo dopo la fine del mondo. Ma cosa significa “portare”? Cosa significa portare l’altro e il mondo scomparsi? È solo attraverso il confronto con il pensiero di Freud, Husserl e Heidegger che Derrida riuscirà a precisare il significato di questa parola, in direzione di un’interiorizzazione del ricordo alla quale occorre la malinconia per scongiurare il pericolo dell’oblio, il rischio dell’inclusione dell’altro in se stessi. 


Jacques Derrida (1930-2004) è stato uno dei grandi protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo. Tra i suoi ultimi testi ricordiamo: Spettri di Marx (1994), Politiche dell’amicizia (1995), Cosmopoliti di tutti i paesi, ancora uno sforzo! (1997), Addio a Emmanuel Lévinas (1998), Stati canaglia (2003), Il monolinguismo dell’altro (2004). Per i tipi di Mimesis ha pubblicato, fra gli altri: Firmatoponge (2010), «Il faut bien manger» o il calcolo del soggetto (2011), La cartolina. Da Socrate a Freud e al di là (2017), Le arti dello spazio (2018).