Henry Corbin

Nell'Islam iranico. Aspetti spirituali e filosofici 4. La Scuola di Isfahan La Scuola shaykh? Il Dodicesimo Im?m e la cavalleria spirituale

Informazioni
A cura di: Roberto Revello

Collana: Abraxas
2020, 658 pp.
ISBN: 9788857557717
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Sinossi

Nel quarto e ultimo volume di Nell’Islam iranico – la summa del suo pensiero filosofico, della sua ricerca e del suo lavoro di ermeneutica – Corbin ha finalmente modo di mostrare come in Iran si siano mantenute vive le più importanti correnti spirituali e filosofiche della tradizione esoterica sh?-’ita, anche nei secoli che, in Occidente, corrispondono all’età moderna e contemporanea. Nella Isfahan capitale del nuovo impero safavide, a partire dal XVI secolo, lo sh?-’ismo ha corso il rischio di divenire una religione addomesticata priva di originalità nelle sue scuole di pensiero. Personaggi come Q?z? Sa’?d Qomm? e Moll? Sadr? Sh?r?z?, tuttavia, non solo ne hanno mantenuto viva la forza spirituale, ma l’hanno rinnovata con opere e sistemi filosofici profondamente originali. Ancora più sentita ed empatica è la ricostruzione corbiniana della scuola shaykh?, che dal Settecento fino ad anni non troppo distanti dai nostri ha presentato grandi personaggi spirituali e rimesso al centro gli insegnamenti degli Im?m duodecimani. Non a caso, il grande affresco dell’Iran sh?’ita viene fatto terminare da Corbin con un capitolo dedicato al grande mistero, e principio di speranza, che nutre la coscienza religiosa sh?’ita: l’attesa del Dodicesimo Im?m, l’Im?m che da secoli si è occultato per tornare nel tempo della resurrezione, ma che non ha mai cessato di apparire agli occhi e nel cuore di chi è in grado di vederlo, ancora. Il volume contiene l’indice analitico di tutti i quattro tomi.

Henry Corbin (1903-1978) è stato un fi losofo orientalista di enorme infl uenza nel pensiero contemporaneo. Con la sua opera monumentale di saggi e di edizioni critiche, ha rivoluzionato la nostra conoscenza del mondo musulmano, facendoci riscoprire l’immenso tesoro spirituale e filosofico dell’Iran sh?’ita. I suoi studi sono diventati punto di riferimento imprescindibile non solo per gli storici e i filosofi delle religioni, e per chi si occupa del dialogo interculturale tra Oriente e Occidente, ma per tutti coloro che sono interessati a esplorare le ricche potenzialità di ciò che Corbin chiamava “mundus imaginalis”, la dimensione immaginale, chiave per comprendere ogni fenomeno religioso e ogni atto creativo. Tra le opere più famose, già tradotte da Mimesis: Il paradosso del monoteismo (2011), Nell’Islam iranico I (2012), Tempo ciclico e gnosi ismailita (2013), La Sophia eterna (2014), Nell’Islam iranico II (2015), Nell’Islam iranico III (2017).

Recensioni

archiviostorico.info
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