Aleksandr Lurija

La scimmia, l’uomo primitivo, il bambino

Studi sulla storia del comportamento

Informazioni
A cura di: Maria Serena Veggetti

Collana: Filosofia/Scienza
2020, 246 pp.
ISBN: 9788857561660
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Sinossi

Uscito originariamente in Russia nel 1930, La scimmia, l’uomo primitivo, il bambinofu accolto in patria da moltissime critiche e ritirato dal mercato nel giro di alcuni mesi. L’opera di Vygotskij e Lurija attingeva a piene mani da una bibliografia straniera classificata come “borghese” e per questo inaccettabile. Scopo del saggio era definire i fondamenti del comportamento propriamente umano, mettendo a fuoco i rapporti tra scimmia e uomo. E proprio l’aver accostato scimmia, uomo primitivo e bambino destò immediatamente obiezioni nella comunità scientifica russa, in particolar modo negli ambienti legati alla censura e vicini al governo. Eppure questa opera – che raccoglie tre saggi di psicologia sul comportamento della scimmia antropoide, dell’uomo primitivo e del bambino – esprime alcuni interrogativi di grande rilevanza teorica, differenziandosi radicalmente dagli approcci tradizionali e rileggendo in maniera critica le ricerche più innovative dell’epoca nel campo delle scienze limitrofe, dall’antropologia culturale e l’etnografia alla psicoanalisi e la semiotica.

Lev Vygotskij (1896 – 1934), laureatosi in Giurisprudenza e contemporaneamente in Filosofia e Materie letterarie, non poté terminare, per le precarie condizioni di salute, gli studi medici. Dal 1915 al 1927 si è occupato di critica letteraria, psicologia dell’arte e applicazione della psicologia nell’educazione; ha ricoperto cariche di prestigio, tra cui quella di direttore del laboratorio di Psicologia all’Accademia dell’educazione comunista. Si è inoltre occupato di tematiche psicologiche legate all’antropogenesi, con particolare riferimento alle emozioni.

Aleksandr Lurija (1902 – 1977), medico e psicologo, è considerato il fondatore della neurolinguistica, alla quale dedicò vita e attività professionale in campo clinico-medico neuroriabilitativo. Propose una concezione innovativa del problema della localizzazione delle aree cerebrali e si specializzò nella cura delle alterazioni conseguenti a lesioni cerebrali. Alla collaborazione con Vygotskij risale la scoperta degli strumenti neurolinguistici da applicare nella clinica medica.

Maria Serena Veggetti è docente di Psicopedagogia della comunicazione alla “Sapienza” di Roma (già professore ordinario di Psicologia generale) e membro dell’Accademia Russa dell’Istruzione. Si occupa di processi cognitivi in relazione ad attività di apprendimento e sperimentazione di modelli di pensiero strategico in diversi periodi evolutivi, apprendimento controllato secondo metodologie psicodidattiche, pensiero teorico-dialettico e logico-formale, riflessione metacognitiva.

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