Carlo Sgorlon

L'isola di Brendano

Informazioni
Collana: Opere di Carlo Sgorlon Inediti, saggi e studi
2020, 290 pp.
ISBN: 9788857562711
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Sinossi

Brendano, architetto di origine irlandese, decide di lasciare la sua vita americana per raggiungere una piccola cittadina del Friuli a ridosso delle Alpi. L’uomo ha il compito di eseguire i lavori di ristrutturazione e rinforzo degli edifici pericolanti colpiti da un recente terremoto. In paese Brendano prende in affitto una grande casa dell’Ottocento nella quale arriveranno in poco tempo altre persone a formare una originale famiglia allargata. Antonia, che diventerà la compagna di Brendano; Jole, figlia di Antonia, a soli diciassette anni metterà al mondo Bindo, bambino dalle doti magiche; Fatma, ragazza magnetica di origine afgana. Attorno a questo nucleo, un susseguirsi di eventi darà vita alla sinfonia armonica della storia. Seppur ambientato a fine Novecento, L’isola di Brendano appare come un sogno senza tempo, in cui Sgorlon affronta problematiche esistenziali come l’enigma della vita e della morte, la cosmologia, la religione e lo spiritualismo. In una visione panteista, l’autore ammanta gli eventi di un progressivo afflato arcaico in cui i ritmi della natura, le pratiche contadine e artigianali sono l’unica possibilità di salvezza. Contro la folle corsa di un capitalismo disumano in rotta verso la catastrofe ecologica. 

Carlo Sgorlon (Cassacco, 1930 – Udine, 2009) ha al suo attivo una trentina di romanzi e volumi di racconti, saggi e articoli. Tra le sue opere più celebri: Il trono di legnoL’armata dei fiumi perduti, Gli dèi torneranno e Il circolo Swedenborg. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, come il premio Campiello (Il trono di legno e La conchiglia di Anataj), lo Strega (con L’armata dei fiumi perduti), il Napoli (con Il caldèras), il Flaiano internazionale (con La malga di Sîr), il Pen Club (con L’uomo di Praga) e lo Scanno (con Il velo di Maya). I suoi libri e racconti sono stati tradotti in undici lingue, compreso il cinese. Narratore sopraffino, epico e controcorrente, con l’insieme dei suoi scritti è riuscito a unire analisi puntuali e profetiche sulle trasformazioni economico-sociali moderne. Scevra da ogni retorica o tecnica vuota, la sua poetica è una sintesi equilibrata tra gusto per l’arcaico, valori e tradizioni della vita contadina (con un occhio di riguardo per i popoli diseredati e oppressi), ecologia, spiritualità, amore per la scienza e la ricerca.

Recensioni

il Borghese, settembre 2020
"L'isola di Brendano. Un importante romanzo di Carlo Sgorlon"
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Alessia Pilotto - Il Gazzettino Ed. Udine, 1 giugno 2020
"Lo Sgorlon mai letto"
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Georgia Schiavon - Il Piave, 10 maggio 2020
“L’isola di Brendano, romanzo postumo di Caro Sgorlon”
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Giovanni Sessa, Barbadillo, 20 aprile 2020
“Libri. ‘L’isola di Brendano”, romanzo inedito di Sgorlon tra natura e sacro"
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Clarissa Gibella - Sconfinamenti - Rai Friuli Venezia Giulia, 20 aprile 2020
“Caro Sgorlon e parole dentro 24"
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Dario Fertilio - il Giornale, 28 marzo 2020
"Sgorlon troppo coraggioso per gli editori conformisti"
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Stefano Damiani - la Vita Cattolica, 11 marzo 2020
"Sgorlon, l’ultimo confronto col mistero della vita"
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Roberto Carnero - Il Piccolo, 18 marzo 2020
"Nell’isola di Brendano di Carlo Sgorlon, ritornano la sacralità e il mistero del mondo"
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Gabriele Ottaviani - convenzionali.wordpress.com, 12 marzo 2020
“L’isola di Brendano”
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Carlo Sgorlon - Avvenire, 4 marzo 2020
"La vertigine cosmica"
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Bianca Garavelli - Avvenire, 4 marzo 2020
"La linfa verde speranza dell'ultimo Sgorlon"
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