Elena Montaguti

La “buona morte”

Analisi del profilo storico e ruolo delle cure palliative nell’accompagnamento di fine vita

Informazioni
Collana: Il corpo e l'anima
2020, 148 pp.
ISBN: 9788857564630
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Sinossi

Il libro offre uno spunto di riflessione sull’evoluzione storica che il termine “eutanasia” ha assunto nel corso dei secoli: da “morte buona” – intesa come morte eroica in battaglia – dell’epica greca antica a “morte scelta” – e non temuta – dei saggi stoici latini. Emerge, leggendo il testo, quanto il timore della morte sia, da millenni, un pensiero ricorrente dell’uomo e quanto al progresso tecnologico e medico-scientifico della nostra società non corrisponda il profondo rispetto per la sofferenza e la malattia. 
Cos’è oggi la “buona morte”? Le moderne cure palliative la identificano come la “morte non sofferta”, non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico. 
È auspicabile che il medico del futuro torni a essere un uomo “a tutto tondo” che impieghi le proprie conoscenze non per esercitare il potere paternalistico nei confronti dei pazienti, ma per rispettare la volontà dell’assistito e instaurare quella relazione terapeutica per cui umanità e filantropia sono imprescindibili.

Elena Montaguti, laureata magistrale in Filologia e tradizione classica all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, nel 2019 ha concluso il dottorato di ricerca in Medicina clinica e sperimentale e Medical Humanities all’Università degli Studi dell’Insubria. Ha compiuto diverse esperienze di studio all’estero, in particolare in Germania (Heidelberg e Monaco di Baviera) e in Svizzera (Basilea). Ha collaborato e collabora tuttora con un’Università svizzera in Ticino.

Recensioni

letture.org, 21 settembre 2020
“ 'La buona morte'. Analisi del profilo storico e ruolo delle cure palliative”
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