Mario Costa

Ebraismo e arte contemporanea

Clement Greenberg, Arthur Danto, Isidore Isou, Abraham Moles

Informazioni
Collana: Eterotopie
2020, 166 pp.
ISBN: 9788857565750
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Sinossi

Lo sviluppo dell’arte occidentale è stato profondamente condizionato dalla nuova presenza, a partire dal XIX secolo, degli ebrei nel mondo dell’arte e, in seguito, dal pensiero estetologico ebraico. Mario Costa sostiene che la penetrazione della rifl essione e delle esigenze religiose ebraiche nelle vicende dell’arte occidentale ha portato sì all’attuale situazione di caos e di deperimento dell’arte, ma ha posto, a un tempo, le premesse per un nuovo cominciamento dell’estetico nella direzione di quello che, trent’anni fa, l’autore ha chiamato sublime tecnologico.

Mario Costa è stato Professore ordinario di Estetica all’Università di Salerno. Alcuni suoi libri, ben noti in Italia e all’estero, hanno dato l’avvio a un dibattito internazionale sulle trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie nell’arte e nell’estetica. Per Mimesis ha pubblicato L’uomo fuori di sé (2018).

Recensioni

Patrick Prado - mediapart.fr, 5 dicembre 2020
"Mario Costa est-il antisémite?"
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Vincenzo Liguori - lintellettualedissidente.it, 26 novembre 2020
"Tutti contro il filosofo 'antisemita'!"
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sdefinizioni.altervista.org, novembre 2020
"Mario Costa risponde alla polemica del suo ultimo libro"
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Stefano Taccone - operavivamagazine.org, 05/08/2020
"L'iconoclastia delle avanguardie" 
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Stefano Taccone - operavivamagazine.org, 5 agosto 2020
"L'iconoclastia della avanguardie"
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Aldo Marroni - La Citta? - Teramo, 23 luglio 2020
"Da dove proviene l'arte contemporanea?"
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