Félix Guattari

Caosmosi

Informazioni
Introduzione di: Massimiliano Guareschi

Collana: Le Dehors
2020, 140 pp.
ISBN: 9788857569710
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Sinossi

“Io e Félix vogliamo essere gli Stanlio e Ollio della filosofia”, così scherzava Gilles Deleuze a proposito della lunga collaborazione con Félix Guattari, l’anomalo complice di avventure concettuali. Caosmosi è l’ultimo testo da lui pubblicato, nel 1992, l’anno della sua morte. In esso Guattari, con un procedere insolitamente piano e scorrevole, tira le fila del suo lungo discorso teorico, rilanciandolo in nuove direzioni. La domanda di fondo riguarda la produzione di soggettività, una problematica sulla quale insistono le due dimensioni chiave del suo agire: la pratica psicoterapeutica e la militanza politica. Le possibili risposte sono ricercate nell’ottica di un radicale costruttivismo macchinico, di una rinnovata esplorazione, riannodando il filo con Mille piani, del concetto di “concatenamento collettivo di enunciazione”, dell’individuazione, nel “paradigma estetico” e nella “metamodellizzazione schizoanalitica”, di approcci in grado di supportare pratiche di dissidenza e l’invenzione di nuovi modi di essere.

Félix Guattari (Villeneuve-les-Sablons 1930 – Cour-Cheverny 1992), militante politico, psicoterapeuta e condirettore per decenni della clinica La Borde, è stato una delle voci più originali e innovative del pensiero critico della seconda metà del Novecento. Conosciuto soprattutto per le opere scritte con Gilles Deleuze, in particolare L’AntiEdipo (1972) e Mille piani (1980), è autore, fra gli altri, di Ritournelles (2000; tr. it. 2008) e della raccolta di saggi Una tomba per Edipo (2012), pubblicati entrambi in Italia da Mimesis.