Osvalds Zebris

Libertà nelle reti

Informazioni
Traduzione di: Paolo Pantaleo

Collana: eLIT
2020, 176 pp.
ISBN: 9788857571614
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Sinossi

Sei bambini di uno stesso cortile, ognuno vittima di una diversa forma di violenza familiare. Un medico indifferente ed egoista, che non riconosce come suo prossimo neppure il vecchio marinaio che gli ha salvato la vita. Un anziano poliziotto, uno sceneggiatore fallito e un capomastro sullo sfondo di una Riga in trasformazione. Una casa di campagna in fiamme e una famiglia che va in pezzi, nel disegno d’un destino indecifrabile. Due bambini, fratello e sorella, in viaggio verso una città irreale, forse come loro stessi. Le storie di Osvalds Zebris catturano momenti dell’esistenza spesso invisibili a un osservatore distratto, con una attenzione particolare al linguaggio e una visione originale della realtà. I suoi personaggi paiono legati a un destino inappellabile, eppure a tutti viene data la possibilità di un’ultima scelta, la libertà di decidere della propria vita. Con una figura ricorrente nei racconti, un Mihails sfuggente e misterioso, che sembra tirare le fila della libertà di ciascuno di loro.

Osvalds Zebris (1975) scrittore e giornalista lettone. Il suo primo libro, la raccolta di racconti Libertà nelle reti, gli è valso il Premio di letteratura lettone per la migliore opera d’esordio (2010). Nel 2013 è uscito il romanzo La gente della casa di legno. Con il romanzo All’ombra della collina dei galli (2014), uscito all’interno della collana “Noi. Lettonia, XX secolo” e pubblicato da Mimesis nel 2019, ha ottenuto nel 2017 l’European Union Prize for Literature. Nel 2019 ha pubblicato il romanzo Mara. Osvalds Zebris è membro dell’Unione degli scrittori lettoni.