Damiano Meregalli

Come un viandante

Riflessioni sulla pedagogia di frontiera

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Sinossi

Il volume prende in esame il concetto di confine per elaborare una “pedagogia di frontiera”. A partire da una riflessione antropologica e pedagogica che pone attenzione al rapporto tra finito e infinito che caratterizza la vicenda umana, i confini sembrano assumere le sembianze ora di mura invalicabili, ora di limiti da rielaborare in senso educativo. Si profila, di conseguenza, la necessità di attuare una riflessione pedagogica attorno al concetto di frontiera come luogo di “possibilità creativa” e come “terra di mezzo” per ridefinire la relazione con sé, con l’altro e con l’Oltre. In questa prospettiva, emerge il ruolo centrale dell’educatore come colui che invita a superare le barriere delle proprie certezze per imparare a sostare nelle “periferie dell’umanità” e infondere nuova speranza nell’essere umano. 

Damiano Meregalli, dottore di ricerca in Pedagogia, è docente di Pedagogia dell’integrazione all’Università della Valle d’Aosta e di Teoria e progettazione educativa all’Università degli studi di Torino (sede di Savigliano), dove ha collaborato alla formazione dei docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado. È referente dei progetti per la promozione del benessere degli alunni e per la ricerca di percorsi didattici inclusivi in alcuni istituti scolastici della provincia di Milano. Segue la formazione degli educatori dei preadolescenti e adolescenti di diverse comunità pastorali della Diocesi di Milano. Tra le sue pubblicazioni, L’inquietudine umana (2014) e Abitare la solitudine (2017).