Oikos. Poeti per il futuro

Informazioni
A cura di: Stefano Strazzabosco
Presentazione di: Filippomaria Pontani ; Alberto Camerotto
Illustrazioni di: Luciano De Nicolo

Collana: Classici contro
2020, 252 pp.
ISBN: 9788857573410
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Sinossi

L’idea è proprio questa, antichissima. Almeno dai tempi di Omero. Da sempre la voce della poesia è parola civile, parola condivisa, parola che rimane attraverso il tempo. Attorno alle parole ci incontriamo, con le parole pensiamo, le parole danno senso alla nostra vita. Ma la parola poetica è nella sua essenza parola controcorrente, perché ci mette in dubbio, perché diventa nuovo appiglio per guardare il mondo in modo diverso, per infrangere i nostri errori, per aprire altre prospettive. Se oggi parliamo di natura e di ambiente, di quello che è l’oikos in cui abitiamo, la poesia ci può aiutare. Da ogni parte di una terra violata i poeti hanno inviato le loro parole in difesa della natura. Ma nell’idea c’è un pensiero forse ancor più grande, perché sono i nostri giovani, tra le scuole e le università, che hanno lo sguardo aperto sul futuro e che sono i protagonisti della protesta contro l’arroganza evidente e mostruosa dell’antropocene, i portavoce della poesia e della natura. Le foglie sono il simbolo di questa azione, stanno sulla copertina, sono sparse tra le pagine del libro. Sono le stesse foglie di Omero, che ricordano agli uomini la loro fragilità: ci dicono che siamo parte della natura e che in questo sta il nostro significato, ci mettono davanti agli occhi la nostra hybris, la cecità e l’avidità che uccidono l’oikos in cui viviamo e noi stessi.

Stefano Strazzabosco (1964) ha pubblicato saggi, edizioni critiche, antologie, un monologo teatrale su Tina Modotti e qualche raccolta di poesia (la più recente: Brodskij, 2019). Traduce dallo spagnolo (Octavio Paz, Aurelio Arturo, César Moro, Juan Gelman e altri) e vive a Vicenza e a Città del Messico, dove lavora come docente di Letteratura italiana presso l’Universidad Nacional Autónoma de México.

Recensioni

Francesco Verni - Corriere del Veneto, 29 settembre 2020
"Montefoschi e i classici"
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