Fare mostre. Italia, 1920-2020: colpi di scena e messinscena

Informazioni
A cura di: Martino Doimo ; Marko Pogacnik

Collana: Quaderni della ricerca - IUAV
2020, 320 pp.
ISBN: 9788857575339
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Sinossi

Il volume offre una sintetica ricognizione su quello che, adottando una espressione di Germano Celant, si potrebbe definire il “linguaggio dell’esposizione”, un ambito disciplinare occupato da un complesso di attività che sono insieme critiche, speculative e artistiche. Sempre più nel corso del Novecento l’esposizione si è proposta come il luogo nel quale fondere e con-fondere tra loro, le diverse discipline e pratiche visive coinvolte nel progetto di allestimento. L’allestimento, quindi, sempre più si è liberato dal puro statuto di arte dell’exhibiting, dell’esposizione di oggetti, opere o prodotti riposti su scaffali, sistemati dentro preziose vetrine o appesi alle pareti, per diventare un racconto proposto per coinvolgere, sedurre e far riflettere lo spettatore. L’attività espositiva ha nel tempo acquisito una propria autonomia di linguaggio assegnando la responsabilità del progetto allestitivo ad una nuova figura, quella del curatore. Di questa storia il nostro volume indaga un arco temporale di un secolo, dagli inizi individuati nella ricerca di una via italiana alla modernità negli anni tra le due guerre fino alle contemporanee ricerche che si misurano con un mercato globale dominato da grandi soggetti istituzionali e fondazioni private.

Roberta Albiero

Alberto Bassi

Alessandro Brodini

Fiorella Bulegato

Leonardo Ciacci

Virginia De Jorge Huertas

Marco De Michelis

Martino Doimo

Fabrizio Gay

Antonella Huber

Matteo Iannello

Orietta Lanzarini

Serena Maffioletti

Saul Marcadent

Sandro Marpillero

Michela Passini

Marko Pogacnik

Cecilia Rostagni

Tommaso Tagliabue