Maestri di segni e costruttori di pace

Athanor 24

Informazioni
A cura di Susan Petrilli

Collana: Athanor
2021, 554 pp.
ISBN: 9788857583440
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Sinossi

Riprendendo e sviluppando, anche in considerazione dell’attuale situazione storico-sociale e dei più recenti sviluppi delle scienze dei segni e del linguaggio, le tematiche oggetto delle precedenti pubblicazioni nella collana Athanor. Semiotica, Filosofia, Arte, Letteratura, questo libro si propone di considerare insieme il contributo, a livello scientifico e sul piano della realtà storico-sociale, proveniente dai “maestri di segni” e “costruttori di pace”. Queste due “qualificazioni” in molti casi coincidono: possiamo citare sotto tale riguardo filosofi e semiotici quali Charles Peirce, Victoria Welby, Roman Jakobson, Michail Bachtin, Charles Morris, Ferruccio Rossi-Landi, Giuseppe Semerari, Adam Schaff, Emmanuel Levinas, Massimo Bonfantini, Roland Barthes, Julia Kristeva… Tale coincidenza è dovuta al fatto che chi si occupa di segni e di linguaggi si rende facilmente conto che perché ci sia un segno ce ne vuole un altro che interpretandolo ne dica il significato, sicché esso sempre vive e funziona nel rapporto di alterità. La “vocazione” dei segni, compresa la parola, è l’interpretazione altrui, la traduzione, l’incontro con altri segni, con altre parole, il dialogo, l’ascolto. In questo senso c’è, nella “natura” dei segni e delle parole, l’orientamento per una sorta di “pace preventiva”. Ciò può in qualche modo spiegare l’interesse e l’orientamento, da parte di chi si occupa di semiotica, di filosofia del linguaggio e, in generale, di scienze dei segni, per il dialogo, per l’ascolto, per il vivere insieme – con gli altri qualsiasi sia l’identità e l’appartenenza comunitaria – che possiamo chiamare, con Emmanuel Levinas, pace preventiva