Marco Vozza

I confini fluidi della reciprocità

Saggio su Simmel

Informazioni
Collana: Itinerari filosofici
2002, 143 pp.
ISBN: 9788884830715
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Sinossi

Essere nel mondo significa esistere a contatto di altre singolarità esistenti, avvalersi degli effetti dello scambio relazionale, confrontarsi con un tu originario quanto l’io, auspicando eventualmente la costruzione di un noi. A fine ‘800 Georg Simmel aveva già individuato il nostro costitutivo essere con altri ed elaborato una coerente ontologia della relazione, operante dapprima nella teoria della conoscenza e nell’analisi sociologica, poi nell’estetica e infine nella metafisica come conflittuale azione reciproca tra vita e forma. La reciprocità appare anche come il criterio più fecondo per valutare la qualità dei rapporti tra individui, per misurarne la legittimità: tuttavia la natura solipsistica e fantasmatica dell’eros, la natura intransitiva del desiderio, determina lo scacco di tale condizione. Di qui scaturiscono le aporie di tale principio, i cui confini si rivelano sempre fluidi, indeterminati e transitori.

Marco Vozza insegna Filosofia teoretica all’Università di Torino. Oltre a numerosi saggi dedicati al pensiero contemporaneo, è autore di alcuni libri, tra i quali ricordiamo: Il sapere della superficie (Liguori 1988), Rilevanze. Epistemologia ed ermeneutica (Laterza 1990), Le forme del visibile (Pendragon 1999), Esistenza e interpretazione (Donzelli 2001). Collabora inolte alle pagine culturali de “La Stampa” e de “L’Unità”.