Giochi per melanconici

Sull’Origine del dramma barocco tedesco di Walter Benjamin, forma e stile. Percorsi estetici tra pittura, architettura e musica

€ 16,00

Giochi per melanconici

Sull’Origine del dramma barocco tedesco di Walter Benjamin, forma e stile. Percorsi estetici tra pittura, architettura e musica

Informazioni
Collana: Morfologie
2003, 295 pp.
ISBN: 9788884830777
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 Edizione cartacea  € 16,00
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Sinossi

"Una bella fanciulla è assopita dietro i cespugli spinosi delle pagine che seguono. Ma che nessun Bel Principe adorno dell’armatura lucente della scienza si avvicini troppo, perché se abbraccerà la sua fidanzata per baciarla, lei gli darà un morso". Così nel 1925, decidendosi a raccontare per la seconda volta la fiaba della Bella Addormentata, Walter Benjamin ammoniva gli accademici lettori della sua Origine del dramma barocco tedesco, che lo avevano respinto giudicandolo incomprensibile. Eppure, dall’anno della sua pubblicazione (il 1928), questo libro non ha cessato di esercitare il proprio fascino enigmatico: un fascino direttamente proporzionale alla cura con cui Benjamin ne custodì i segreti, affidandoli oltre che alla minacciosa protezione delle spine, anche alla spada fiammeggiante dell’angelo che presiede la soglia del libro, la sua "Premessa gnoseologica". Germanisti, teorici e storici della letteratura e dell’arte, estetologi, sfidano qui ancora una volta spine, morso e spada, tornando a interrogare questo classico studio sulla cultura barocca, che è al contempo un saggio sull’espressionismo, nei suoi snodi cruciali: idea del dramma, lutto, allegoria, melanconia, messianismo, storia naturale. Tentano così, nello spirito del suo autore, di rivelarne, e insieme risvegliarne la "genesi" nella storia e l’"origine" nella sua preistoria e storia successiva.

 

Scritti di: Stefano Beretta, Laura Boella, Emilio Bonfatti, Chiara Cappelletto, Mauro Carbone, Flavio Cuniberto, Klaus Garber, Giovanni Gurisatti, Gert Mattenklott, Maddalena Mazzocut-Mis, Albert Meier, Davide Messina, Markus Ophälders, Andrea Pinotti, Gabriele Scaramuzza, Tamara Tagliacozzo.

 

Andrea Pinotti (Mantova, 1967) lavora presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, occupandosi dei rapporti fra estetica, teoria e storia dell’arte nella cultura tedesca di Otto e Novecento. È autore dei volumi: Il corpo dello stile. Storia dell’arte come storia dell’estetica a partire da Semper, Riegl, Wölfflin (Palermo 1998; Milano 2001), Piccola storia della lontananza. Walter Benjamin storico della percezione (Milano 1999), Memorie del neutro. Morfologia dell’immagine in Aby Warburg (Milano 2001). Ha curato le antologie: Estetica ed empatia (Milano 1997), Pittura e idea. Ricerche fenomenologiche sul cubismo (Firenze 1998), Filosofia e pittura nel Novecento (Milano 1998).