Alberto Arecchi

Tamburi dell’Africa australe

Il Mozambico attraverso tre secoli. Canti e racconti dei Ba-ronga

Informazioni
Collana: Fuori collana
2002, 191 pp.
ISBN: 9788884830944
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Sinossi

Il libro inizia con un quadro generale del Mozambico e della sua storia coloniale, con particolare riguardo alle province meridionali (la Baia Delagoa e l’antico regno locale del Gazankulu), sino all’indipendenza e alla grande mobilitazione popolare che — negli anni immediatamente successivi al 1975 — modificò il volto della capitale Maputo (ex Lourenço Marques). Segue, come antico termine di riferimento, la descrizione della "Cafraria" (termine che indicava l’isola di Mozambico ed i suoi dintorni) e della sua popolazione, scritta alla metà del sec. XVII dal gesuita polacco Michele Boym. La terza parte è un interessantissimo saggio sulla cultura orale (canti e racconti) del popolo ronga, che vive nella parte più meridionale del Mozambico: uno studio redatto alla fine dell’Ottocento da H.A. Junod, pioniere della "fotografia etnografica". Le musiche del CD allegato provengono dalla medesima regione, raccolte nel corso degli anni Settanta, e costituiscono per il pubblico italiano un "unicum" da non perdersi.

 

Alberto Arecchi, architetto, ha maturato una lunga esperienza nel campo della cooperazione allo sviluppo. Ha vissuto in Mozambico dal 1977 al 1978. È autore di numerosi saggi sull'habitat e sull’uso di tecnologie appropriate. Per i nostri tipi, ha curato Abitare in Africa (1998); Architettura magica. Le facciate ricamate di Zinder, capitale degli Haussa del Niger (con F. L. Delisse, 1999); Il liuto e il tamburo. Popoli, culture e musiche tradizionali del Mali (con Amadou Diallo, 2000); La casa nella roccia. Architetture scavate e scolpite (2001); Somalia e Benàdir. Voci di un dramma infinito (2001).

 

Il padre svizzero Henri-Alexandre Junod (Neuchâtel, 1863-1934), missionario nel Sud del Mozambico e nel Nord del Transvaal, fu uno studioso di etnografia e un grande cultore della nuova arte della fotografia. Junod fu tra i primi ad includere fotografie nel suo studio etnografico sul popolo ronga del Sud del Mozambico, edito nel 1898.