La biopolitica

Il potere e la costituzione della soggettività

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La biopolitica

Il potere e la costituzione della soggettività

Informazioni
A cura di: Pierandrea Amato

Collana: Eterotopie
2004, 200 pp.
ISBN: 9788884832337
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Sinossi

Oggi la politica deve farsi carico di un quesito: che cos’è la vita? La politica, allora, è biopolitica. La natura dell’uomo, infatti, è il suo oggetto, ovvero il dato biologico determina la politica del nostro tempo. Il potere moderno si delinea, al di là delle forme di governo con cui si rappresenta, come bio-potere, determinando il controllo della vita a livello biologico. Il volume definisce il valore dell’idea di biopolitica, muovendo dalla convinzione che, per quanto il concetto nell’ultimo decennio sia penetrato prepotentemente nel dibattito filosofico-politico, in realtà ancora resta molto da fare per una sua delucidazione concettuale. Se lo studio della biopolitica prevede inevitabilmente un’analisi dell’opera di Foucault, il volume non rinuncia ad indagare l’evoluzione del problema precedente la sua riflessione. Si rintracciano, in sostanza, gli snodi teorici del pensiero occidentale in cui potrebbe risultare già in gioco la questione.  Il testo, accogliendo vari ambiti disciplinari – filosofia, genetica, geografia urbana –, soddisfa una doppia tensione: da un lato approfondisce ed esamina gli aspetti inerenti al dibattito biopolitico con le sue molteplici varianti (e perciò si discutono temi ed autori più o meno classici per l’argomento: la comunità, il diritto, la sovranità, l’eugenetica, la metropoli post-moderna ecc.; Agamben, Davis, Foucault, Heidegger, Hobbes, Lewontin, Schmitt) e, al contempo, è una vera e propria introduzione al paradigma biopolitico, una bussola per chi intende avvicinare questa nozione oggi fondamentale.

 

Testi di: Pierandrea Amato, Claudia Giordano, Sandro Gorgone, Paolo Primi, Emilio Raimondi, Ugo Rossi, Giuseppe Saccone, Adriano Vinale.