Pierre Rodrigo

La stoffa dell'arte

Informazioni
A cura di: Renato Boccali
Traduzione di: Renato Boccali

Collana: L'occhio e lo spirito
2005, 144 pp.
ISBN: 9788884832474
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Sinossi

Sospesa tra realtà e idealità, l’opera d’arte è stata sempre pensata filosoficamente in termini di rappresentazione imitativa, slancio spirituale gravato di materia o, nel migliore dei casi, figurazione sensibile dell’Idea. Il migliore dei casi si rivelò tuttavia anche il peggiore: votandosi alla manifestazione dell’Assoluto, l’opera dovette morire in quanto opera d’arte. Interrogare “la stoffa dell’arte” equivale a cercare un altro rapporto tra il significato e la materialità, un’altra tessitura di senso: significa iniziare a pensare le opere a partire dalla loro interna trama logica e non più sulla base del “grande racconto” idealista del Senso. Questo progetto presuppone una critica delle comuni categorie estetiche, che partecipano a un universo logico del tutto estraneo alla fenomenicità delle opere; difatti, l’estetica filosofica e la storia idealista dell’arte hanno prodotto sempre uno strappo nel tessuto unitario dell’esperienza artistica. Il testo cerca di fornire un’analisi globale di tale esperienza. L’“elemento” che alla fine del percorso viene riportato alla luce si rivela più “arcaico” delle coppie materia/forma, disegno/colore, sensibile/intelligibile: risulterà pertanto imprescindibile un’analisi dell’effetto di macchia e della resistenza che l’opera oppone all’estetica.

 

Pierre Rodrigo è docente di Filosofia presso l’Université de Bourgogne di Digione; i suoi interessi si rivolgono principalmente alla filosofia antica, alla fenomenologia e all’estetica. Tra le sue opere: Aristote, l’éidetique et la phénoménologie, 1995; Aristote ou l’unité du multiple, 1997; Henri Bergson, La Pensée et le Mouvant. Présentation et Commentaire, 1998; Aristote et “les choses humaines”, 1998; Gadamer et les Grecs, 2004 (con J.-C. Gens e P. Kontos); ha inoltre curato, con J.-C. Gens, Esthétique et Herméneutique. La fin des grands récits?, 2004. Questo è il suo primo libro pubblicato in italiano.

 

Renato Boccali è dottorando in Filosofia e scienze umane presso l’Università degli Studi di Perugia. Collabora con le cattedre di Analisi dei movimenti artistici e di Estetica presso lo IULM di Milano. È coautore di La narrazione come traccia. Percorsi e forme del raccontare attraverso lo sguardo nel Novecento, 2002.