Chiara Di Marco

George Bataille. Etica dell'incompiutezza

Informazioni
Collana: Babel parole della filosofia
2005, 202 pp.
ISBN: 9788884833647
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 15,00
Momentaneamente non disponibile Momentaneamente non disponibile Momentaneamente non disponibile
Sinossi

Ebbrezza, eros, riso, sacrificio, dono, amicizia, chance, estasi. Sono le cifre di un’esperienza “sensibile”, esperienza interiore, che eccedendo la spiegazione logica e la teleologia di una conoscenza e di una storia votate al compimento, espone per un verso il sapere alla prova della nietzscheana Unwissenheit um die Zukunft e, per un altro verso, il soggetto alla necessità di una incompiutezza che nessun dio può colmare. Sono infatti la notte del non-sapere e la leggerezza di un io-che-muore ad innescare, per Georges Bataille, il movimento di una comunicazione comuniale tra esseri aperti; perché la comunicazione esige sempre una ferita, un’interruzione che, come l’esperienza impossibile e necessaria della morte, rompe la pienezza di un’esistenza chiusa, separata, schiava. La comunicazione è allora la verità di un dono impossibile, la verità di un philein impossibile, non disponibile, inappropriabile, inutile dice Bataille, che solo in quanto segreto inconfessabile offre il senso di una sovranità che non possiamo mai essere. La libertà di una forma di pensiero e di un modo d’esistenza che dobbiamo amare e cercare nella pratica di un’etica dell’incompiutezza capace di “illuminare/ orientare” la conoscenza servile. Donazione di senso, fecondità di un da pensare che, oltre l’utile e il progetto, mette in circolo e custodisce il segreto di un essere-in-comune dove il vero lusso è solo quello del miserabile «che si distende sulla terra e disprezza», quello «di chi rifiuta il lavoro e fa della sua vita da un lato uno splendore infinitamente in rovina e, dall’altro, un insulto silenzioso alla laboriosa menzogna dei ricchi».


Chiara Di Marco insegna Etica sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tre. I suoi interessi ruotano attorno ai nodi della soggettività, del potere e della differenza, in riferimento alle tematiche del senso e del linguaggio, come scaturiscono dalle riflessioni di Nietzsche, Freud e Heidegger e dal decostruzionismo francese. Su queste problematiche ha scritto numerosi saggi e articoli tra i quali L’Antilogos. La filosofia della differenza di Gilles Deleuze (1981); La Storia. Dal logos al mito divenendo racconto (1989); Deleuze e il pensiero nomade (1995); Critica e cura di sé. L’etica di Michel Foucault (1999); Gilles Deleuze. Pensare la differenza (2001); Critica e cura. Ragioni e passioni nelle etiche decostruttive (2003). Ha curato i volumi: Percorsi dell’etica contemporanea (1999) e Un mondo altro è possibile (2004).