Swami Veda Bharati

Bhishma

Vivere e morire secondo il Mahabharata

Informazioni
Collana: Verso l'Himalaya
2006, 99 pp.
ISBN: 9788884834945
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Sinossi

Nel più vasto poema epico dell’umanità, il Mahabharata, la figura del condottiero Bhishma occupa un posto centrale. I suoi insegnamenti descrivono una filosofia in azione applicabile, anche e soprattutto oggi, ai diversi casi della vita. Coraggioso, leale, memore dell’aspetto spirituale di ogni azione, Bhishma combatte con equanimità e distacco, consapevole che il più grande campo di battaglia è nascosto nella propria mente. In questo libro dallo stile agile, ricco di aneddoti e dialoghi, Swami Veda Bharati apre al lettore lo scrigno del Mahabharata e rende possibile ammirare il tesoro di una saggezza senza tempo in cui lo straordinario Bhishma risplende, nella vita come nella morte. In appendice compare la traduzione dal sanscrito del Re degli Inni, una composizione poetica inclusa nel sesto libro del Mahabharata, che raccoglie gli insegnamenti di Bhishma morente.

 

Nato a Dheradun (India) nel 1933, Swami Veda Bharati è stato professore emerito di Sanscrito e Religioni dell’India alla Minnesota University (USA), ha scritto numerosi libri di saggistica e poesia su yoga e spiritualità tra cui ricordiamo Superconscious Meditation, Mantra and Meditation, Meditation and the Art of Dying, Subtler than the Subtle, e una monumentale opera di commento agli Yoga Sutra di Patanjali ancora in corso di pubblicazione (sono apparsi due titoli relativi ai libri primo e secondo del testo classico): Yoga Sutras of Patanjali with the Exposition of Vyasa. Educato fin dall’infanzia all’interno della cultura sanscrita tradizionale, a nove anni ha tenuto il suo primo corso sugli Yoga Sutra di Patanjali. Da oltre cinquant’anni gira il mondo per partecipare a incontri, conferenze e dibattiti e guidare gruppi di yoga e meditazione in più di trenta paesi. È membro del Parlamento mondiale delle religioni presso l’Onu. Un suo documento intitolato “Le religioni contro il terrorismo” è stato adottato dallo stesso Parlamento e inoltrato al segretario generale Kofi Annan come base per una risoluzione ONU. La presente opera letteraria è la prima di Swami Veda Bharati tradotta in italiano.