Filosofie in Africa

Anno 12/n° 28/11.2007

Informazioni
A cura di: Giovanni Leghissa

Collana: Simplegadi
2015,
ISBN: 9788884836458
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Sinossi

Con questo numero Simplegadi sposta il proprio sguardo verso l’Africa, un continente che ormai sta iniziando a occupare una posizione di rilievo nell’ambito del dibattito filosofico interculturale. A chiarire il senso complessivo dei saggi qui raccolti aiuta già il titolo scelto per questo fascicolo, il quale per la prima volta in Italia offre al lettore la possibilità di confrontarsi con la produzione filosofica africana. Il presupposto da cui partire è che quest’ultima non costituisce un blocco unitario e uniforme: la ricerca dei filosofi operanti nel continente nero presenta notevoli diversità a seconda del modo in cui la ricchezza del patrimonio culturale tradizionale viene fatta interagire con quelle forme di espressione del pensiero e della riflessione filosofica che si lasciano ricondurre alle varie tradizioni europee, ancora presenti in virtù della passata dominazione coloniale. Tuttavia, ad accomunare quasi tutti gli autori africani è proprio lo sforzo di riflettere sulla realtà presente dell’Africa a partire da una prospettiva unitaria, capace di definire un’originalità che non intende però coincidere con una presunta “autenticità”. Posto che nessun pensiero filosofico possa prescindere da un’interrogazione sul luogo proprio, inteso non come accesso all’origine, bensì come condizione di possibilità della riflessione, il pensiero dei filosofi africani si presenta dunque come un lucido tentativo di mettere in questione il carattere locale, culturalmente e politicamente determinato, di quell’esercizio di riflessione sull’universale che continuiamo a chiamare filosofia.

 

Giovanni Leghissa (Trieste, 1964) è membro della redazione di “aut aut”, ha insegnato Filosofia all’Univeristà di Vienna e all’Univeristà di Trieste. Tra le sue pubblicazioni: L’evidenza impossibile. Saggio sull’immaginazione in Husserl (1999), Il dio mortale. Ipotesi sulla religiosità moderna (2004), Il gioco dell’identità. Differenza, alterità, rappresentazione (2005), Incorporare l’antico. Filologia classica e invenzione della modernità (2007). Ha curato inoltre l’edizione italiana di opere di Husserl, Derrida, Blumenberg, Hall. Attualmente insegna presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Udine.