Blue lit stage

Realtà e rappresentazione mediatica della tortura

€ 18,00  € 17,10

Blue lit stage

Realtà e rappresentazione mediatica della tortura

Informazioni
Collana: Eterotopie
2009, 271 pp.
ISBN: 9788884838957
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 Edizione cartacea  € 18,00  € 17,10
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Sinossi

Nel 2004 la circolazione mondiale delle foto di Abu Ghraib ha mostrato una inedita relazione tra spettacolarità e tortura. Emersa dalle segrete delle prigioni, la tortura diviene nella storia moderna una pratica che non attiene più solo al silenzio disciplinante del potere, ma alla visione indisciplinata dei consumi. Tutto si confonde nella rete: le umiliazioni del carcere iracheno con le pubblicità sado-chic di Vogue, le raccapriccianti immagini catturate con i videofonini dai soldati americani con la pornografia amatoriale, i corpi straziati delle vittime di torture con le sperimentazioni estreme della body art. I contributi presenti in questo volume, arricchito da un’ampia scelta di immagini, tracciano nuove prospettive d’analisi sul complesso fenomeno della tortura e sul modo in cui i media occidentali l’hanno mostrata. Saggi e interventi di: Alberto Abruzzese, Gianni Canova, Michel Maffesoli, Franco Rella, Antonio Scurati, Ugo Volli.

 

Manolo Farci, dottorando in Comunicazione e nuove tecnologie presso l’Università IULM. Collabora con le cattedre di Sociologia della comunicazione presso l’Università IULM, Sociologia della metropoli e Sociologia dei processi culturali presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione alla Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato “Io in un attimo”, in Chattare. Scenari della relazione in rete (a cura di Giordano V., Parisi S., Meltemi, 2007), “Il nemico sotto la pelle”, in Aspettando il nemico. Percorsi nel corpo e nell’immaginario (a cura di Giordano V., Mizzella S., Meltemi, 2006).

 

Simona Pezzano, dottorando in Comunicazione e nuove tecnologie presso l’Università IULM. Collabora con le cattedre di Sociologia della comunicazione e di Filmologia presso l’Università IULM. Ha pubblicato “Il cinema incontra il digitale e ritrova le sue origini”, in L’arte nell’era della producibilità digitale (a cura di Caronia A., Livraghi E., Pezzano S., Mimesis, 2006), “La perdita della traccia nell’immagine digitale”, in Estetica e Cinema a Milano (a cura di Dagrada E., De Berti R., Scaramuzza G., CUEM, 2000), “L’immagine digitale, una vera-falsa ‘nuova immagine’”, Leitmotiv, n. IV, anno 2004 (www.ledonline.it/leitmotiv/).